venerdì 31 dicembre 2010 1 commenti

Buon 2011

e che sia meglio di quello appena passato...
venerdì 24 dicembre 2010 2 commenti

Auguri

Per me questo non sarà un Natale felicissimo, ma voglio augurare a tutti quelli che leggono questo blog o che ci capitano per caso, di passarlo il più serenamente possibile insieme alle persone che vogliono bene.
 
martedì 14 dicembre 2010 0 commenti

I gonzi, gli imbecilli, i burini, i fessacchiotti....

Da "Gli onorevoli", di Sergio Corbucci. 1963...



C'è bisogno di commentare? Mi viene da dire solo un "VERGOGNA", ma non credo che certe persone in Parlamento sappiano ancora cosa significhi questa parola
lunedì 15 novembre 2010 1 commenti
lunedì 8 novembre 2010 2 commenti

Com'è triste Venezia...

 E invece no! Venezia non è assolutamente triste. Bella e difficile, umida e suggestiva, certo, ma non triste. O almeno non è tristezza quella che ho provato io andandoci. Il che è un bene, se consideriamo che ci sono stata ad una settimana dal funerale, con l'animo ancora in subbuglio e a lutto. Insomma, forse perché ci sono stata con il cuore già triste "di mio", ma non mi è parsa una città triste, anche sotto l'acqua (acqua su tutti i fronti, arrivava da qualsiasi punto cardinale, grazie al vento che quasi ci portava via!).
Se mi chiedete però se mi è piaciuta... Venezia è bella, persino troppo. Sarà che ci sono stata per poco, ma ho avvertito la sensazione che avevo provato solo l'ultima volta che ero stata a Firenze prima d'ora e che non posso descrivere altrimenti se non con "giocattolo per turisti".
Non riesco a scindere l'idea di Venezia dai giapponesi che fotografano le chiappette dei Mori, o dalle gondole straripanti allegre signorine americane che guardano preoccupate l'acqua a poco centimetri dal naso; non riesco a togliermi dalla testa le bancarelle brulicanti maschere Made in China che vanno via come il pane o le dieci, cento, mille pizzerie che affollano i vicoletti stretti verso Piazza San Marco. Ora, la pizza è il vero global food per eccellenza, altro che Mc Fuffa e se a Venezia ci sono così tanti pizzaioli di tutti i colori e parlate (ma nessun napoletano lol), è perché è cibo da turisti. Propinato insieme alla gondola di plastica e alla maschera fatta in provincia di Pechino.
E come se mi fossi persa l'anima di questa fantasmagorica città, perché così come Firenze, io sono certa che un'anima ci sia. Spero di tornarci e di restarci più a lungo, in modo da scoprirla.
Ma nel frattempo, visto che in fondo sono una turista "fracita" pure io, ho anch'io delle foto da mostrare (seppure non siano state fatte da me, infatti sono molto più decenti di quanto qualsiasi mia foto potrebbe essere...). Sono poche, selezionate attentamente. Molte infatti le ho escluse perché mostravano il facciotto simpatico della mia Angioletta e del suo futuro marito ingegner Andrea, che amano la loro privacy per cui non posso mostrarli nel blog (nonostante penso che sarebbe un bel vedere, formando una bella coppia, mavabbhé).
La prima è sicuramente la più bella, quella che trovo più artistica, per così dire. 










Il Canal Grande... forse -__-












Qui mezzo ci sono anche io...












Le chiappette del moro...












Gondola nel canaletto, molto romantico...












Lì sopra ci sono i Mori. 












Manca una foto del Ponte dei Sospiri, ma dopo averlo visto orrendamente incartato e incastrato tra pubblicità leggermente invasive, m'è passata la voglia di farlo fotografare.
martedì 26 ottobre 2010
giovedì 7 ottobre 2010 0 commenti

Pensiero estemporaneo

Uhm, ok. Però, a Tizia', guarda che ce lo sapevamo già.
mercoledì 6 ottobre 2010 0 commenti

Ciclo, riciclo... riciclaggio?

Che la spazzatura, la monnezza, fosse fonte di ricchezza l'aveva capito la camorra già tempo fa. Beh, che i camorristi siano uomini d'affari dall'ottimo fiuto non è nemmeno una sorpresa: non per niente la mafia (qui si può sostituire il termine con un altro, tipo camorra, o sistema come si usa oggi, drangheta ecc. ecc. il succo non cambia) è la maggiore azienda italiana, per profitti. Anzi, temo che sia una delle prime a livello mondiale.
Dicevo, che la monnezza fosse fonte di ricchezza se n'erano accorti i "criminali organizzati" da tempo; ora però la cosa è palese. Insomma in quale altro posto del mondo, la monnezza viene scortata da auto della polizia? In quale altro posto del mondo, la monnezza che si produce viene richiesta dall'estero per produrre energia? Non crederete che i Tedeschi se la piglino gratis o per bontà d'animo, vero? In quale altro posto del mondo la monnezza finisce nelle foto dei turisti, insieme al Castel dell'Ovo e al Vesuvio? A proposito di Vesuvio, in quale altro posto del mondo si hanno delle discariche nel cuore di un parco naturale? No, ironia a parte, se quest'ultima cosa succede altrove, sarei genuinamente curiosa di sapere dove altro accade perché a me scombussola sempre il pensiero della discarica di Terzigno piazzata nel parco naturale del Vesuvio. 
Tra poco faremo i sacchetti della monnezza con su scritto "Made in Naples", da vendere ai turisti insieme a corni porta fortuna (quelli collaudati o garantiti che vendono a San Gregorio Armeno).
Insomma, la monnezza porta ricchezza... bisognerebbe vedere a chi, però. Intanto per ora porta anche qualcos'altro, come un aumento dell'incidenza di tumori e leucemie nelle zone dove si trovano le discariche (tipo come a Pianura, dove vi è un'incidenza più del doppio rispetto a quella di altre zone con uguale popolazione). Ma mentre la ricchezza ancora non si sa bene dove finisca, vi assicuro che i malanni si sa benissimo dove colpiranno...  
martedì 21 settembre 2010 3 commenti

Fall...

Non che dovesse dircelo il calendario, ma è arrivato l'autunno. Facciamocene una ragione.
In veirtà, l'autunno sarebbe la mia stagione preferita. Sì, la preferisco all'estate e forse persino alla primavera. Mi piacciono le foglie crocchianti sotto le scapre, mi piace l'odore dei mandarini e delle caldarroste; mi piace stringermi nel giacchino uscendo di casa; mi piace avvolgermi in una sciarpa profumata di camomilla; mi piace la luce del mattino; mi piace la luce del tramonto; mi piace il tramonto terso; mi piace il rumore del mare increspato; mi piace il vento novembrino; mi piace l'odore delle matite temperate e dei quaderni di scuola. Insomma, mi piace l'autunno. Questo fa di me una persona malinconica più che solare? Be', pazienza...
Comunque, è arrivato. Così ho cambiato il tema del blog. Non so nemmeno io perché poi ho scelto questo tema in particolare. Forse perché mi piacciono anche le panchine, chissà...
Su, non demoralizzatevi, scommetto che un buon motivo per farvi piacere questo periodo dell'anno lo avete tutti.
lunedì 20 settembre 2010 1 commenti

Come cantavano i Righeira

L'estate sta finendo. E che sia stata bella o brutta, è finita.
Così ho pensato di rispolverare "le 10 cose che..." proprio per l'occasione. Le 10 cose per cui ricorderò l'estate 2010.
c'è da dire che questa è stata per me un'estate particolarmente importante, per vari aspetti, ma cominciamo dalle cose meno fondamentali e magari sciocche.
Dunque le 10 cose che mi resteranno di questa estate sono:

10 - le vuvuzela. Le meledette vuvuzela. Uno dei motivi per cui ho tifato contro l'Italia ai mondiali. Non avrei resistito con quello strazio fino al nove luglio. (Chiedo perdono ai tifosi... tra l'altro sono una Furia rossa adicted da anni...);

9 - il waka waka. Anque questo collegato ai mondiali. Anche questo ho odiato, se pur non quanto le mortali vuvuzela. Quando mi è toccato vedere una rispettabilissima nonnina ballare il waka waka in spiaggia ho capito che non c'era scampo: il pacchiano ha vinto;

8 - Hello Kitty. E no, non sono distratta, lo so da tempo che la gattina conquisterà il mondo, anzi mi sa che l'ha già fatto. Il motivo per cui si trova in classifica è che quest'estate ho avuto molto a che fare con i gadgets della gatta spelacchiata più tenera del mondo (e se proseguirete a leggere questa classifica saprete il perché...). Di roba griffata Hello Kitty se ne trova a pacchi. Dal mitra al vibratore, dal vestito di sposa alla Ferrari fucsia, dal test per la gravidanza agli assorbenti. Insomma, comincio a sospettare che sia lei la vera potenza occulta mondiale. Hello Kitty domina il mondo.

7 - le liti. Fini e Berlusconi, io e la mia vicina, la mia vicina con l'altra mia vicina, la mia vicina con la dirimpettaia, il meccanico con la mia vicina (sì, è un tipo litigioso...). E poi fidanzati, madri, vicini (again). Insomma, è stata un'estate dove ho assistito a parecchi alterchi, come se nell'aria avessero spruzzato un eccitante, altro che scie chimiche.

6 - Ikea. Il perché lo si può intuire leggendo qualche post fa.

5 - l'odore dei mobili Ikea. A distanza di due mesi, è ancora lì.

4 - il trasloco, se pure parziale. Un trauma e una gioia allo stesso tempo.

3 - pancioni. Mai viste tante donne in dolce attesa come questa estate! Erano ovunque! Una stupenda persecuzione. Una, la più importante per me, l'avevo in famiglia.

2 - la stanchezza. Crollare dal sonno alle 9 di sera è un'esperienza, per me che credevo condannata all'insonnia a vita, nuova. E frustante per certi versi. Ho sempre fatto le mie cose migliori notte. Senza contare tutti i libri che mi si sono accumulati sul comodino...

1 - Sara. Questa è senz'altro la cosa più bella, più meravigliosa, più incredibile che sia accaduta, non solo questa estate, ma dell'intero anno. Mia cugina ha avuto questa bellissima, batuffolissima e cucciolissima bimba. E' bella, fatta d'avorio e petali di rosa; è morbida e delicata. E' gioia formato abbracciabile. E speriamo che questo piccolo tesoro mi chiami zia XD
lunedì 30 agosto 2010 4 commenti

Dove eravamo?

E come tutte le cose belle, anche le vacanze sono finite... Riapro i battenti e auguro a tutti un buon rientro a casa, un buon rientro alla vita vera. A dire il vero, io quasi avrei bisogno di una vacanza per la vacanza, e non perché siano stati giorni sfrenati e iper-divertenti, al contrario, ho fatto una vacanza da casalinga provetta, mi sono occupata a tempo pieno della casuccia che a breve mi ospiterà... Non ne potevo più ç__ç
Scherzi a parte, si ricomincia!

P.S.: un grazie enormerrimo a Cri, Alfy e ai futuri sposini Moira e Stefano! La cartolina era perfetta per inaugurare la cassetta nuova. Quanto avrei voluto vedere la faccia del postino... XD
sabato 7 agosto 2010 1 commenti

E finalmente...

... anche per me cominciano le vacanze. Parto tra qualche ora e volevo salutare i pochi (ma buoni) lettori di questo blog.
Non saranno vacanze di tutto riposo come speravo, dal momento che andando nella casa in cui traslocherò a breve, ci sono ancora un sacco di cose da sistemare, lavare, stirare, adattare e compagnia bella. Ma va bene anche così.
Ci si rivede a settembre, passate belle vacanze (un baciotto particolare poi voglio inviarlo a Silviuccia, Mikki-Sara, Moira e Cri, la mia lettrice più assidua XD).
A presto!

giovedì 29 luglio 2010 3 commenti

Casa mia, casa mia per piccina che tu sia...

Ultimamente latito, non aggiorno con molta frequenza e il blog sembra abbandonato a se stesso. La realtà è che sono piuttosto occupata e non intendo solo "fisicamente", ma soprattutto è la mia testa ad esserlo.
A breve dovrò traslocare e se non ci siete mai passati, allora non potete capire quale stress sia. Emotivo più di tutto. Lascio la casa dove ho vissuto la maggior parte della mia vita e con essa lascio anche la città; mi allontano di una ventina di chilometri, niente di traumatico, ma passare da una delle città più caotiche del pianeta, ad una tranquilla e placida cittadina sul mare è un'esperienza abbastana coinvolgente.
Non che mi dispiaccia, eh! Ultimamente avevo accumulato livelli di stress notevoli, dovuti probabilmente anche al mio stato di salute non smagliante, per cui il pensiero di emigrare in luoghi più sereni in un certo senso mi alletta. Ci sono alcuni pro, ma anche alcuni contro, non li nascondo, ma non è per questo che sto scrivendo questo post.
No, no, volevo semplicemente mostrarvi i miei mobili. Ripeto, i miei mobili! Miei! I primi comprati con i sudati risparmi del mio striminzito stipendio.
Non sono stupendi o di pregio, ma sono miei! XD
Il motivo principale per cui li posto qui è che essendo essi testimonianza di un momento importante della mia esistenza, credo meritino di essere registrati in un blog personale; altro motivo, ci sono una paio di amiche che vorrebbero vedere i mobili, ma non hanno un pc a casa e sbirciano da quello dell'ufficio, nel quale però non possono ricevere e-mail personali. Indi, posto qui le immagini affinché possano vederli (e smetterla di chiedermi com'è il lettone XD... Sì, sto parlando proprio di te, lo sai).
Le foto sono di qualità pressoché scadente, avevo la macchina quasi scarica e poi, si sa, sono incapace. Ovviamente la data è sballata... giuro che so come impostarla, non sono poi così incapace, ma temevo mi si sarebbe spenta la macchinetta tra le mani, scarica com'era.
 Non fatevi poi spaventare dal caos e dai sacconi neri, ricordate che il trasloco è appena agli inizi (e nei sacconi ci sono i miei vestiti, sigh!)
Cominciamo con la parete attrezzata, enormerrima: quando l'ho vista in negozio non mi era sembrata così gigantesca, giuro!
è ancora spoglia, ma non dubito che a breve traboccherà di chincaglieria, conoscendomi...
Poi ecco il divano, che all'occorrenza si trasforma in letto per gli ospiti. E' il mio pezzo preferito.
Ed ecco finalmente il lettone richiesto da S. con tanto di comodini. Continuo a urtare contro i maledetti spigoli... Si intravede anche l'armadio, di cui purtroppo non ho foto decenti per ora. Rimedierò presto.
Infine, le tre cassettiere. Le due di fronte al letto e...

... quella accanto alla finestra, che sarà affiancata dalla scrivania/libreria con il pc.
Per ora, tutto qui. Prossimi acquisti: elettrodomestici. Due tv, frigo e lavatrice... magari di questi vi risparmierò le foto, a meno che S. non voglia vedere il mio frigo XD
lunedì 28 giugno 2010 0 commenti

Dalla Sicilia con amore... e fusilli


Per la prima ricetta dopo tanto tempo ho scelto un primo piatto d'origine sicula, non fosse altro che a procurarmi questa ricetta è stata un'amica siciliana. La preparazione è semplice, non occorre moltissimo tempo per farla e poi è tanto buona.
In pratica si tratta di fusilli con ricotta alla Norma. 

Ingredienti per 3/4 persone
- 250 gr di fusilli;
- 2 melanzane (quelle tonde siciliane, se le trovate, o vanno bene qualsiasi altro tipo);
- 6 cucchiai di olio di e.v.;
- 1 manciata di prezzemolo tritato;
- 100 gr di ricotta:
- 1 cipolla pulita e tritata;
- 6 cucchiai di passata al pomodoro.

Procedimento:
Dopo aver pulito e tagliato a fettine le melenzane, lasciarle a riposo tra strati di sale per circa un'oretta, nella quale spurgheranno. Non dimenticate di tenerle sotto un peso.
In una padella fate soffriggere la cipolla con parte dell'olio e poi unire la passata di pomodoro che deve cuocere circa 10 minuti.
Sciacquare le melenzane ed asciugarle con cura, prima di farle soffriggere in olio caldo; nel frattempo fate lessare la pasta e scolatela ancora al dente. Aggiungete la pasta al pomodoro e cipolla e fate ammalgamare il tutto, continuando la cottura per altri 2 miuti, circa.
Disporre poi la pasta nei piatti e aggiungere le fettine di melanzane soffritte e la ricotta che va solo lavorata un po' con un cucchiaio per renderla più morbida; spruzzare il prezzemolo e servire. Facile, no?
Grazie a Silvietta mon amour per la ricetta

mercoledì 16 giugno 2010 0 commenti

Io li odio i nazisti dell'Illinois


Trent'anni fa usciva nelle sale cinematografiche un vero capolavoro. E se non è un capolavoro "The Blues Brothers"...
Per fortuna lo trasmettono spesso in TV (durante le vacanze natalizie è un must XD) ed io lo rivedo praticamente ad ogni passaggio. E ho anche il dvd... insomma, grazie signor Landis.

Happy birthday

sabato 12 giugno 2010 2 commenti

Voglia d'estate...

Mancano ufficialmente ancora alcuni giorni all'inizio dell'estate, ma diciamo che climaticamente ci siamo già (per fortuna, non ne potevo più...). Così, in anticipo sul calendario, ho pensato di cambiare il tema del blog; questo che ora vedete è stato scelto per un solo motivo: grida estate da ogni pixel! E' allegro e colorato quanto basta per piacermi... Vedremo se resisterà fino all'autunno. 
venerdì 11 giugno 2010 0 commenti

Pensiero estemporaneo II

Il prossimo che direttamente, o indirettamente (per esempio usandoli come frase/saluto di messanger e affini) mi darà spoilers sulla fine di Lost, si ritroverà maledetto per sette generazioni, ascendenti, discendenti, affini e consaguinei annessi.
giovedì 10 giugno 2010 2 commenti

I'm still alive!

Giusto per tranquillizzare i pochi lettori che ho, sto bene. Ricoperta di bolle e chiazze che sembro un dalmata a causa di un'irritazione alla pelle, ma sto bene. Mi gratto con cautela per non irritare la pelle già irritata, ma davvero sto bene ^_^; Pare sia lo stress a farmi sbocciare sta fioritura di piccoli bubbozzi. E non stento a crederlo: ultimamente ho livelli di stress altini. E io sono una che somatizza, invece di spaccare piatti o tirar calci.
Sono stata un po' occupata in questi ultimi tempi. A mesi ho il trasloco e i pensieri non sono pochi: da un lato mi sento euforica per questa nuova avventura, ma d'altra parte mi lascio alle spalle una situazione familiare non allegrissima. Chi sa... sa di cosa parlo.
In questi giorni ho anche accantonato l'idea di operarmi presto... cioè, sono otto mesi che aspetto che l'ospedale mi chiami per togliermi il mio inquilino parassita, ma ad oggi non ho avuto notizie. Fatto sta che mi sono stufata e sono andata da un altro dottore, che mi hanno detto essere un luminare in materia tiroidea. A quanto pare l'operazione non è così urgente, anzi. Motivo per cui la sottoscritta fa carinamente ciao ciao al Policlinico, anzi, gli faccio proprio il gesto dell'ombrello e li mando a quel paese. Mi prenoterò altrove quando e se si riparlerà di operarmi (cosa probabile) e addieu. E pensare che quando mi sono prenotata, il chirurgo mi aveva detto che c'era una certa urgenza perché l'alieno rischiava di soffocarmi... Otto mesi e ancora aspetto. O meglio, aspettavo.
Ho già detto del gesto dell'ombrello vero?
Ad ogni modo, anche se tra alti e bassi, io vado avanti a testa china, per cui non preoccupatevi: soprattutto tu, Silvietta. E non scrivermi solo quando mi credi moribonda XD

P.S.: che fiqua l'anteprima post di blogspot *_* ora  fa vedere l'intera pagina  blog 
giovedì 29 aprile 2010 3 commenti

All'arrembaggio! The Pirate Balthasar

Che io sia un’appassionata di fumetti, credo sia risaputo. Che mi piacciano i pirati, forse un po’ meno, anche se ammetto di non saperne molto sull’argomento: tutto quello che conosco su questi simpatici “briganti” del mare, l’ho appreso attraverso film e libri.
Ora, lo scopo di questo post è di fare del sano spam su un web-comic che praticamente unisce queste mie due passioni: fumetto e pirati.
Il web-comic è un fenomeno in espansione, davvero si trova ogni genere d’argomento e ogni genere di storia (Ndb: lo yaoi ha una predominanza spaventosa! Davvero, non pensavo che esistessero tanti web-yaoi in giro e sì che sono una yaoista. Temo che le fangirls un domani domineranno il mondo e magari non sarebbe nemmeno tanto male, ma questa è un’altra storia XD).
Il comic s’intitola “The Pirate Balthasar” e potete trovare i primi tre capitoli sul blog omonimo curato dalla sua creatrice, Deda. Se clikkate sul titolo di questo post sarete magicamente indirizzati là.
Il fatto che Deda sia un’amica non è il motivo che mi ha spinto a parlarvi di questo fumetto; lo è invece il fatto che sia un fumetto divertente e, per certi versi, istruttivo.
Deda se parla di pirati lo fa con cognizione di causa; li ama, li conosce, li studia, ne approfondisce la storia e gironzolando sul suo blog questo amore risulta essere lampante. Ci sono i cenni storici a cui si è rifatta, i libri e i film che l’hanno ispirata, persino alcuni approfondimenti su navi d’epoca, sull’abbigliamento e sulle abitudini e la vita di tutti i giorni di questi signori pirati, che vi assicuro sono davvero diversi da quello che l’iconografia hollywoodiana gli ha cucito addosso.
Insomma, la ragazza sa di cosa parla, anzi disegna ^_^. Del resto non esita a definirsi un pirata lei stessa XD
Come dicevo i capitoli sono solo 3 per il momento (il 4° è atteso a breve), ma già c’è abbastanza “materiale” per intuire che le avventure del pirata Kane e della sua ciurma saranno avvincenti: c’è avventura, tanto divertimento e romanticismo. E poi ci sono un sacco di bei ragazzi! (E qui esce fuori la fangirl che è in me… sì, dominerò il mondo anch’io XD).
Cat è il mio preferito! Tra l’altro sul web è possibile votare per il proprio personaggio preferito, maschile e femminile (votaCatvotaCatvotaCatvotaCat… piccolo messaggio subliminale hi hi). Già, perché nonostante sia una storia di pirati, le ragazze abbondano e sono anche delle tipine particolari, vedere per credere. Cinque gemelle identiche nell’aspetto, ma dai caratteri diversi. Diciamo che gli affascinanti pirati avranno pane per i loro denti…
E poi c’è Piffetto. Io adovo Piffetto. Tutti dovrebbero adorare Piffetto! Perché? Perché sì! E’ il personaggio comico per eccellenza, fonte di gag meravigliose e portatore sano di civettuolo difetto di pronuncia. Piffetto is the best! Tra l’altro tiene anche un esilarante diario in inglese, il cui link lo trovate anche tra i contatti di questo blog.
Vi stupite che il diario di Piffetto, per gli amici Pif, sia in inglese? Beh, “The PirateBalthasar” è un’opera bilingue. Visto che Deda ha vissuto e lavorato per molti anni in America ha pensato bene di creare un comic leggibile sia in italiano che in inglese. Per questo ha sostenitori sparpagliati per il globo.
Allora, se vi va di leggere qualcosa di avventuroso e romantico, ma al tempo stesso divertente, io il consiglio ve l’ho dato. E ripeto, non lo faccio perché conosco Deda; del resto il mio piccolo blog ha un’influenza infinitesimale e quindi che pubblicità vuoi che le faccia in realtà? Sinceramente poi non ne ha bisogno XD
Se vi ho consigliato questo comic è perché lo trovo una lettura davvero interessante e volevo condividerla con voi… e se qualcuno poi dovesse scoprirlo grazie a me, ne sarei felice.
Buona lettura quindi e mi raccomando… VOTATE CAT! XD

giovedì 15 aprile 2010 4 commenti

Pensiero estemporaneo

Da oggi "inauguro" un nuovo tipo di post: i pensieri estemponarei. Che tanto estemporanei non sono, in realtà; niente di improvvisato, ma più qualcosa del tipo ce l'ho proprio sul gozzo e devo dirlo. Qualcosa insomma che mi frulla nella testa così vorticosamente che proprio non ce la faccio a tenerla per me. Niente spiegazioni, né introduzioni.
Il pensiero estemporaneo di oggi è:

"Cardinal Bertone dovrebbe vergognarsi. E molto"
martedì 13 aprile 2010 0 commenti

Linguine cremose




Salve a tutti! Finalmente ritorno a tormentarvi... ehm, rallegrare le vostre tavole con le mie ricette. Che poi non sono mie, ma questo è un altro conto.
Ad ogni modo, per il grande ritorno ho scelto con metodo scientifico (praticamente ho aperto l'agendina della mamma a caso ed ho preso la prima ricetta capitatami sott'occhio) un primo piatto molto facile da preparare, le linguine cremose. Questa ricetta ha un nome talmente simpatico che ho deciso di usarlo anche come titolo del post... ok, non mi andava di sbattermi a trovarne uno ad effetto dei miei, ma andiamo avanti.
Come piatto non è proprio leggerissimo, ma devo dire che pur odiando cordialmente le cime di rape (o broccoli) con tutta me stessa, lo trovo molto saporito... o meglio, lo trovavo saporito, visto che essendo a dieta abbastanza stretta da un po', è da tanto che non assaggio questo primo. Ma passiamo agli ingredienti e alla preparazione, che è molto semplice.

Ingredienti per 4 persone:
- 450 gr di linguine;
- 450 gr di cimette di broccoli;
- 150 gr di besciamella;
- 250 gr di prosciutto crudo;
- sale e pepe q.b.

Procedimento:
Tagliare a dadini il prociutto e riscaldare in un pentolino la besciamella, senza portarla ad ebolizzione. Aggiungere il prociutto con un pizzico di pepe e sale. Mescolare e poi togliere la salsa ottenuta dal fuoco.
In una casseruola lessare la pasta e i broccoletti, a cui dopo l'ebollizione, andrà aggiunta la besciamella con il prociutto. Mescolare ancora e servire ben calda a tavola.
Ho provato la versione anche con il prociutto cotto ed è ugualmente buona, meno "forte" come sapore e forse per qualcuno più gradevole.

domenica 4 aprile 2010 2 commenti
Auguro a tutti voi, lettori assidui o fortuiti che per caso vi trovate a passare da questo blog, una felice Pasqua. Non sono quella che si dice una fervente credente, anzi, ma se questa può essere un'occasione per trascorrere delle ore serene con la propria famiglia ed gli affetti più cari, bhe, allora vi auguro che lo sia dal profondo del cuore.
La foto a lato è quella di un ovetto artigianale che ho donato alla mia migliore amica, sperando che la sua Pasqua sia dolcissima... ed è ovviamente quello che desidero per tutti voi! A presto!

P.S.: Mikki, se stai leggendo queste parole, sappi che sono davvero ultra-felice di "averti qui" ^_^
martedì 23 marzo 2010 4 commenti

Happy birthday, Mr. Kurosawa

Oggi Akira Kurosawa, fosse vivo, compirebbe 100 anni. Per fortuna ci ha lasciato una filmatografia ricchissima, tantissimi capolavori che ci aiuteranno a ricordare questo vero mostro sacro del cinema.
Come si sarà intuito, ho una grande passione per il Giappone, una passione nata già dalla prima infanzia e, forse sbaglio, ma sono quasi certa che uno dei motivi che mi hanno fatto appassionare a questo paese straordinario e particolare, è proprio il film di Kurosawa di cui ho postato un'immagine. Ho visto "I Sette Samurai" da bambina ed è stato colpo di fulmine.
Grazie Kurosawa-sama.
domenica 21 marzo 2010 2 commenti

E' arrivata!

Mai come quest'anno era attesa e finalmente è giunta! E' primavera! Oddio... sbirciando fuori dalla finestra non si direbbe, visto lo strato di nubi che copre il sole, ma almeno qui a Napoli non c'è più quel freddo tremendo dei giorni passati, quindi forse si può sperare di esserci lasciati alle spalle il lunghissimo inverno 2009/10... ma forse, eh...
Ad ogni modo, per festeggiare il tanto atteso arrivo ho cambiato il template del blog. Questo che ho scelto non mi convince moltissimo, ma per lo meno è abbastanza colorato da mettermi allegria ^_^.
Non so quanto lo terrò su, penso che lo cambierò nel caso dovessi trovarne uno ugualmente allegro e soprattutto altrettanto flessibile (non ho dovuto aggiungere ogni gadget singolarmente come capitatomi in precedenza, ma li ha automaticamente accettati senza protestare alèèèè oh oh).
E per finire in bellezza, una poesiola sulla primavera (no, davvero, non avete idea di quanto io abbia aspettato questo momento, soprattutto perché finisce un inverno tremendo, e non solo metereologicamente parlando).

Primavera

Sarà un volto chiaro.
S’apriranno le strade
sui colli di pini
e di pietra…

I fiori spruzzati
di colore alle fontane
occhieggiavano come
donne divertite: le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.

C. Pavese


voglio cantare anch'io nel sole *_*
martedì 16 marzo 2010 9 commenti

Elsa

Ogni promessa è debito, per cui, come avevo promesso a Silvia, ecco Elsa in tutto il suo roseo splendore. Qui lo si vede ancora in versione spoglia, ma sto "studiando" qualche accorgimento per renderlo ancora più pacchiano e vistoso, come è mio stile XD. Pailletes? Mmm, forse...















P.S.: sono sparita, ma torno eh, ah se torno... ^_^
venerdì 26 febbraio 2010 4 commenti

E alla fine l'amore trionfò

Con tante cose brutte che accadono in questo triste, triste mondo, assistere ad un amore giovanile (quasi bymbo direi, anzi bymbominkio azzarderei) che fiorisce, è un balsamo per il cuore, nevvero?
Ma andiamo con ordine. Non so se qualcuno di voi ricorda (io sì, vorrei non farlo ma purtroppo...) la frase dolcissima e romanticissima che qualche tempo fa vi riportai, fresca di foto, che una mano giovine non v'è dubbio (e amante della k, altresì) tergò sul serioso muro di una chiesa, come a voler ammantare di un alone mistico la profondità di quel sentimento agli albori. Lo avete dimenticato? Beati voi... ehm, per una rinfrescatina alla memoria, potete dare un'occhiata qui, a quel vecchio e caro post. Fatto? Bene.
Ora, immaginate la mia gioia quando questa mattina recandomi al supermercato scortata dalla mia fedele Elsa (il mio trolley della spesa rosa confetto N.d.p.), mi sono imbattuta nientepopodimenoche nella risposta, più o meno indiretta, a quella candida confessione. Ebbene sì, Roberto E. ha risposto! Gioia e guadio, gaudio e gioia!
Ovviamente la risposta è comparsa sullo stesso muro di San Paky (San Pasquale, per i non avvezzi allo sms-bymbomynkiese), ma Roberto deve aver pensato come l'omino della pubblicità del pennello: per una parete grande ci vuole una scrtta grande... Ma ammiriamo questo graffito grondante tenero amore.
Come fotografa lascio molto a desiderare, lo ammetto per cui, accecata dalla felicità, non ho pensato a fare una foto decente di tutta la scritta. Eh già, il nostro ardente scrivano non deve aver calcolato bene le distanze, perché ad un certo punto la sua focosa dichiarazione ha incontrato un ostacolo… il muro è finito. Ma il Rob che ha lasciato questa memorabile scritta non si è lasciato scoraggiare: ha semplicemente continuato a scrivere “in curva”, oltre in cancello che si intravede nella foto. Peccato che la vegetazione rigogliosa del posto abbia in breve ricoperto il suo gentile apprezzamento per Antonella (e mi abbia reso impossibile farne una foto decente sul serio)… Sì, nel pezzetto nella curvatura che non si vede c'è scritto "ella", completando così l’amato nome della fanciulla ammirata.
Ora, in tutta sincerità, non so se questo Rob sia lo stesso a cui era stata dedicata la poetica moccitudine dell’altra volta, ma mi piace pensarlo. A voi no?
Ma non è finita qui! Eh no! Perché fotografando questa scritta piuttosto grandicella (dalla foto non si evince, ma fidatevi, è bella grossa), mi sono imbattuta in un paio di scritte minori che ho pensato di condividere ugualmente con voi.
La prima in realtà è una vera e propria perla di saggezza popolare e di schietto realismo. E poi dicono che i giovIni d’oggi non sanno nulla della vita vera, ah!


Ve la riscrivo per chi magari ci tiene alle sue diottrie…
“Nella botte piccola c’è del vino buono…
Sì, ma non n’do tapp” (traduzione facile: sì, ma non nel tappo…)
Ma che poesia, ma che arguzia, ma che sagacia, ma che… ma che… ma che vor dì? Bha…

 
 
 
 
 
Ultima scritta, per oggi. Ma questa volta niente dichiarazione al mondo, no, si tratta di un semplice elenco. Il perché mi abbia colpito sarà chiaro guardando la foto. E no, non ho usato photoshop XD (ironia, ironia…)

Un tempo si usava essere amiche per sempre, ora a seconda del bene che si prova per una compagna si assurge ad un qualche grado di parentela più o meno stretto. Se le due sono compagne fidate (almeno fino a quando il primo Roberto E. non si trovi a passare di là), allora sono “sorelle”, magari per sempre. Non so come sia in altri luoghi di questo ameno paese, ma qui a Napoli quando un gruppo di ragazze si incontrano pare di essere ad una riunione di qualche club per famiglie numerose: “Ciao sorè”, “Sorellina” “Cuginetta” “Uè, come stai cuginama? E poi leggendo l’elenco dei nomi riportato a destra, ho provato la sensazione di trovarmi in un telefilm su un branco di cheerleaders. Per carità, i nomignoli sono graziosi e, fuor d’ironia, non voglio criticare questa abitudine di affibbiare nomi che automaticamente devono finire in y, però devo ammettere che vederli tutti elencati lì, non so, mi ha fatto sorridere.
Ed ora la vera chicca. Volete infine vedere cosa c’è proprio sopra a questo marasma di firme, di kappa impazzite, di Frany, Simy, Giuly, sorelle, cugine, zie e compagnia bella? Questo c’è

Se cliccate sulle foto, le vedrete ingrandite. Se vi va eh...
martedì 23 febbraio 2010 0 commenti

Oggi niente ciccia

Salve! La ricetta che posto oggi, con un giorno di ritardo, è stata scelta perché ho pensato di proporre qualcosa che anche i vegetariani possano mangiare senza patemi (sto pensando in particolare ad un paio di mie conoscenze), per cui ecco un primo senza “ciccia”: penne con olive e rucola. Come sempre, la preparazione non è affatto complicata e la resa, per così dire, è alta.


Ingredienti per 4 persone:
- 300 gr di penne liscie;
- 2 cucchiai di olio d’oliva;
- 2 cucchiai di burro;
- 2 spicchi di aglio tritato;
- 1 peperone verde tagliato a striscioline;
- 1 peperone giallo tagliato a striscioline;
- 16 pomodorini tagliati a metà (qui a Napoli si possono usare i cosiddetti pomodorini del piennolo della zona vesuviana, ma anche i pomodorini ciliegia vanno bene);
- 1 cucchiaio di origano (che però io a volte non uso, non lo digerisco molto ^_^;);
- 125 ml di vino bianco;
- 3 cucchiai di olive nere snocciolate;
- 100 gr di foglie di rucola;
- Sale e pepe q.b.

Procedimento:

Soffriggere l’aglio nel burro fuso e nell’olio bollente e quando si sarà dorato, aggiungere i peperoni tagliati a fette. Mescolare bene il tutto e aggiungere i pomodorini, il vino, la rucola e l’origano (per chi lo gradisce. Salare e pepare a piacimento.
Mescolare ancora e lasciare cuocere per qualche minuto fino a quando il sugo si sarà ristretto, nel frattempo cuocere le penne. Scolare la pasta al dente e unirla al sughetto. Servire ben calde.
Vi avverto, non è un piatto per nulla leggero, però è gustoso. Se preferite alleggerire il tutto, potete eliminare il burro, le penne saranno comunque gustose.
martedì 16 febbraio 2010 0 commenti

Avviso importante

Un'amica mi ha fatto vedere questo avviso che ha preso da Facebook e visto che lo trovo importante, ho pensato di rigirarlo anche in questo piccolo blog. Fatelo girare più che potete! (grazie Deda)

Care Amiche e Amici
vi chiedo un favore, ma ci vuole solo un minuto.
Dite a 10 amici di dirlo ad altri 10! Il sito on-line della ricerca
contro il cancro al seno e' in difficolta´ perché non ci sono
abbastanza persone che accedono al sito ogni giorno per raggiungere un
numero di accessi che permetta loro di ottenere, dagli sponsor, una
donazione per almeno una mammografia gratis per donne che non se la
possono permettere.
Ci vogliono pochi secondi per andare sul sito e cliccare sul bottone
'donating a mammogram SENZA NESSUNA SPESA. (E' il bottone rosa nel
mezzo della pagina con scritto it´s free) Non vi costa nulla. Gli
sponsor che sostengono il sito usano il numero di accessi giornalieri
per donare una mammografia in cambio della pubblicita´ che appare sul
sito. Questo e' il sito:www.thebreastcancersite.com
Fate girare tra la gente che conoscete.

Nota bene: si clikka una volta sola, un clikk a ip, per questo è molto importante che questo messaggio venga distribuito a più persone possibili. Non clikkate più volte, non ha effetto. Grazie

Il salotto buono II

Torno a parlare del mio quartiere. Chi è di Napoli, o Napoli la frequenta, sa che il quartiere Chiaia è considerato il "salotto buono" della città. Lo avevo già accennato in un post precedente simile a questo.
Di solito si cerca di tenere in ordine il salotto buono per usarlo poi quando arrivano gli ospiti, sapete, quando la mamma tira fuori il servizio da caffé che per il resto dell'anno resta in bella mostra nella vetrinetta. In una città non dovrebbe essere diverso, desumo. I salotti buoni sono il biglietto da visita di una città; non che questo voglia dire di tralasciare le periferie, anzi! Ma se il centro è in queste condizioni, immaginatevi cosa sono le periferie di Napoli...
Che condizioni? Ve le mostro subito. Qualche giorno fa, la settimana scorsa per essere precisi, ho fatto una passeggiatina per la "rinomata" Riviera di Chiaia e, telefonino alla mano ho scattato qualche foto. La data non è fondamentale, nel senso che queste foto avrei potuto farle un anno fa, cinque anni fa, un mese fa o stamani, non sarebbe cambiato nulla, assolutamente nulla.
Alto particolare su cui vorrei fare chiarezza: non pubblico queste foto perché odio la mia città, anzi, la amo di un amore profondo e doloroso, come è sempre doloroso un amore che si sente non corrisposto. E non pubblico queste foto per puntare il dito solo contro coloro che dovrebbero rendere vivibile una città, no, io ce l'ho anche con noi, con i cittadini comuni perché siamo noi i primi a rendere invivibile le nostre strade.
Cominciamo con le foto, allora, ma vi avverto sono un po' monotone e non di qualità eccezionalissima, visto che pioveva e alcune gocce hanno beccato il cellulare.

Questa che vedete di lato quella che ho chiamato voragine numero 1. E' una piccola chiazza, per così dire. Ok, è piccola e può capitare che alcune mattonelle della pavimentazione scappino via....




Ma nemmeno cinque metri dopo, ecco che ci si imbatte nella voragine n. 2; questa è un pochetto più grandina, in effetti... vabbe', ricapita....















 Ed ecco la voragine numero 3. Sempre ad un paio di metri dalla seconda. Ma forse chiamarle voragini non è correttissimo, vogliamo chiamarle chiazze, che è meglio?
















O volendo potremo chiamarle "piccole piscine" viste le dimensioni di questa voragine n. 4 che occupa tutto il marciapiede.





 E che dire della voragine n. 5? Ha persino l'acqua, una piscinetta perfetta...















E così via. Io ne ho fotografate solo 5, ma queste chiazze si susseguono numerosissime per un lungo tratto della Riviera. E non sono solo brutte a vedersi, non solo danno un senso di abbandono e di squallore, sono anche scomode perchè quando si riempiono d'acqua piovana, per attraversarne alcune davvero occorrerebbe una zattera.
Ma come dicevo, questo non è un post di accusa nei confronti dei responsabili dell'arredo urbano del quartiere, della circoscrizione Chiaia. No, hanno ragione. Ce lo meritiamo lo squallore e l'abbandono perché noi cittadini siamo i primi a essere scorretti e maleducati, irrispettosi e incivili.

Parcheggiamo in doppia fila in curva....

















.... o in terza fila sulle strisce ...

















... o sulle strisce e davanti agli scivoli...


































... o in seconda fila davanti alla fermata del bus...










Avrei potuto fare tantissime foto del genere, il cellulare purtroppo (o per fortuna…) si è scaricato. Alla prossima, temo.
lunedì 15 febbraio 2010 0 commenti

Penne ai decapodi

Lo so, lo so. Il titolo non lascia pensare a nulla di buono, ma se vi dico che i decapodi non sono altro che dei gamberi? L'immagine comunque suggerisce qualcosa del genere, mi sa.
Allora, la ricettina di oggi è una delle mie preferite per un motivo molto semplice: è facile da preparare. Ed è buona buona se vi piacciono i gamberoni. E a me piacciono...
Oggi ve li suggerisco accoppiati alle penne, per un primo veloce e gustoso.

Ingredienti:
- 200 gr di penne lisce;
- 4 gamberoni (scegliete voi dimensioni);
- 200 gr circa di vongole veraci;
- 1 spicchio d'aglio;
- prezzemolo tritato;
- olio d'oliva extra vergine;
- sale q.b.


Procedimento:
Dopo aver ripulito i gamberi, lasciando però le teste, tritare aglio e prezzemolo. Lessare nel frattempo le penne in abbondante acqua e sale. In una casseruola soffriggere l'olio e l'aglio tritato (se preferite non avere soropresine, l'aglio potete anche tagliarlo in due pezzi grandi facili da scovare dopo la cottura...). Unire in seguito le vongole ben lavate. Quando le vongole si saranno aperte tutte, aggiungere i gamberoni e continuare la cottura. Scolare le penne, stando attenti a che siano al dente e unitele alle vongole e ai gamberoni e ammalgamatele per bene e aggiungetevi il prezzemolo.

Servire le penne ben calde, irrorate da un filo d'olio a crudo. E buon appetito!

Roarrrrr!

Il 14 febbraio è stato il giorno del capodanno cinese. Abbiamo lasciato l'anno del bufalo per entrare in quello della tigre (e se non si fosse capito, il titolo che ho scelto per questo post dovrebbe ricordare un ruggito, ma ora mi chiedo... le tigri ruggiscono?).
Istintivi e coraggiosi, i "tigrotti" sono anche dotati di una grande vitalità fisica e mentale, da bravi miciotti. Vivono di slanci ed entusiasmi, sempre bisognosi di nuove sfide e nuovi sogni da inseguire.
Sono coinvolgenti di natura, molto passionali ed un tantino ribelli, dei conquistatori nati! Facili ad annoiarsi, sono però capaci di grande generosità. Spiritosi e divertenti, possono tendere talvota all'imprudenza e, raramente, alla superbia. 
Anche in amore sono dei conquistatori nati i nostri tigrotti, affascinanti e magnetici, mentre nel lavoro impiegano tutta la creatività che li caratterizza, anche se peccano di pazienza e di costanza, soprattutto se il lavoro che svolgono non li appassiona e non regala loro stimoli e sfide sempre nuovi. Non sono fatti per i lavori monotoni e troppo tranquilli. 
Sono compatibili con i segni  del Cavallo, del Cane e del Maiale.
Sono del segno della tigre coloro nati nel 1926-1938-1950-1962-1974-1986-1998- 2010 e così via, aggiungendo 12 anni di volta in volta.
Ho ricavato questo piccolo schemino leggendo vari siti in rete e facendo una summa di quel che ho letto, mentre per quanto riguarda l'immagine che ho scelto, se non avete letto il manga Fruits Basket (male! E' stupendo!) allora ne sarete un po' confusi... Lei è la piccola Kira, la "tigre" della famiglia Soma.  

P.S.: io sono del segno del bufalo, se ve lo state chiedendo... ah, non ve lo stavate minimamente chiedendo? ... 

lunedì 8 febbraio 2010 0 commenti

Affusiliamoci... again!

Dopo qualche settimana d’assenza, ritorno con una ricetta non difficilissima e che personalmente trovo gustosissima. In più è facile da preparare, cosa fondamentale per chi come me magari non è una cima in cucina.
Dal titolo (ne tiro fuori sempre di più pietosi..) avrete capito che si tratta di un primo, più precisamente di fusilli alla boscaiola. Per l'occasione ho anche riciclato l'immaginetta dei fusilli che avevo già usato... pigrizia portami via XD.
Ingredienti per 4 persone:
- 500 gr di fusilli;
- 100 gr di pancetta tagliata in fettine sottili;
- 80 gr di burro (potete usare la margarina se preferite, anche se è meno gustosa);
- 250 ml di panna;
- 150 gr di funghi Champignon;
- 3 cucchiai di olio d'oliva extravergine;
- 150 gr di parmigiano grattuggiato;
- 1 cipolla;
- del prezzemolo fresco tritato, una manciata;
- sale e pepe q.b.;
- noce moscata, se vi piace;

Procedimento:
Pulire i funghi e dopo averli lavati, tagliarli in fette sottili. Pulire e tagliare la cipolla. In una padella rosolare la cipolla, i funghi e la pancetta con il burro e nell'olio. Salare e pepare e aggiungere la noce moscata.
Aggiungere la panna e continuare a far cuocere fino a quando la salsa si sarà ben addensata. A questo punto aggiungere il parmigiano e mantecare.
Dopo aver fatto cuocere la pasta e averla scolata, unitela alla salsa e spolverate il tutto con il prezzemolo. Il piatto è pronto ad essere servito e buon appetito!
sabato 6 febbraio 2010 3 commenti

Petizione contro la caccia indiscriminata

Il WWF sta sostenendo una petizione contro un emendamento che, approvato proprio in questi giorni, ha praticamente abolito limiti temporali alla stagione della caccia, ma non solo. Questo emendamento, per ora passato al Senato e in attesa di tornare alla Camera dei deputati,  ha anche il fine di rendere accessibile questo "sport" (si fa per dire...) ai sedicenni e, oltre a eliminare i limiti di tempo, elimina anche quelli di spazio, ossia abolirebbe se definitivamente approvato il divieto di cacciare in zone non esclusivamente stabilite per legge.
Insomma, vera e propria caccia selvaggia.
Per saperne di più, potete dare un'occhiata QUI mentre per firmare la petizione, clikkate qui:
http://www.wwf.it/client/PetizioneCacciaOrsi.aspx

Ringrazio tantissimo Elenariel per avermi girato la mail con la petizione. Grazie davvero... mi manchi tanto Elena ç__ç è troppo che non ci si sente sul messanger...

giovedì 4 febbraio 2010 4 commenti

I'm still alive!

Per chi se lo fosse chiesto, sono ancora viva e vegeta. Incasinatissima e con tremila pensieri, ma ancora reggo.
Lo dico per quelli (non molti, ma qualcuno c'è) che ogni tanto passavano da qui e che, non trovando post nuovi da un po', si sono chiesti che fine avessi fatto. Sto bene, tranquilli. Giusto per farvi fare i fatti miei, vi dico che dal punto di vista dell'operazione non ho saputo ancora nulla; per quanto riguarda la casa, è deciso che emigrerò a breve a Bacoli come avevo detto. Sono in piena bufera Ikea (la possino benedire) e in pieno turbine di "ca la faccio o non ce la faccio con i soldi?", ma per il resto va' meglio rispetto a un mesetto fa.
Ho ancora dei pensieri per quanto riguarda i miei vecchietti, soprattutto per mio padre che ogni giorno mi tira fuori qualche sorpresa non sempre gradita, ma tiro avanti.
Ok, lo so, sembra il post di una mezza folle, ma volevo solo rassicurarvi che sto bene. Lo dico soprattutto a Silvia che mi ha inviato una mail preoccupatissima alla quale non ho risposto perché mi legge dal lavoro. Tornerò a postare presto, con i miei soliti ritmi... e torneranno pure le ricette, tranquilla XD per le fictions temo invece che ci sarà da aspettare ancora un po': non ho la serenità giusta per essere decentemente creativa. E grazie per aver letto anche "Crimson & Sapphire"...
Ah, dimenticavo! Per tutti quelli che la sera mi cercano su skype e non mi trovano: il pc lo sto "prestando" momentaneamente a Lucio, per cui è come se non ci fossi. Ma a breve ritorno anche lì (Angioletta aspettami! Poi ti spiego tutto per bene!).
Un bacio e ancora grazie a tutti!
mercoledì 20 gennaio 2010 3 commenti

Il salotto buono


Una decina di giorni fa al ritorno da una delle mie commissioni mi sono imbattuta in questa scena non proprio edificante, una panchina in pietra sfasciata di fresco (ero passata da lì il giorno prima e la panca era in piedi). Ho pensato all'opera di qualche ragazzetto vandalo o all'urto di una macchina. Ma il fatto non è questo.
Il fatto allucinante è che la foto l'ho fatta questa mattina. Da dieci e passa giorni questa panca sfasciata sta lì, sotto l'occhio di cittadini e turisti. Pensare di metterne una nuova in tempi brevi sarebbe fantascienza, ma almeno rimuovere i poveri resti mi sembra il minimo...
E' uno schifo, soprattutto perché questa edificante visione la si può "ammirare" non in una periferia disagiata di questa città disordinata e strafottente, no, questa panca sfasciata giace da dieci giorni nel salotto buono, il biglietto da visita più lustro da presentare ai turisti. Questa panca sfasciata si trova a via Chiaia, a pochi passi da Piazza dei Martiri, la zona chic di Napoli. Pare che i negozianti si siano lamentati, ma le loro lamentele per lo stato di abbandono della via sono cadute nel vuoto evidentemente. Complimenti ai responsabili dell'arredo urbano, davvero
martedì 19 gennaio 2010 0 commenti

Dalla padella alla brace



Il titolo di questa ricetta, che posto il giorno dopo il canonico lunedì, si spiega nel fatto che va cucinata usando una griglia. Ci diamo al barbecue, questa settimana!
Ehm, sì, sono cosciente del fatto che come li invento io i titoli idioti ai post, pochi altri al mondo, ma andiamo avanti...
Allora, il nome della ricetta è "involtini al pesce spada". Indovinato quale sarà l'ingrediente principale, vero? Vi elenco anche gli altri, prendete carta e penna.

Ingredienti per 4 persone:
- 4 fette di pesce spada, circa 250 gr. Devono essere sottili o sarà difficile arrotolarle;
- 100 gr. di provolone piccante. Se non vi piace il piccante, allora potete scegliere il dolce, ovviamente, basta che di provolone si tratti;
- 100 gr. di pane grattuggiato;
- 1 ciuffetto di prezzemolto tritato finemente;
- la scorza grattuggiata di 1 limone;
- 1 spicchio d'aglio tritato (io veramente questo lo eviterei, soprattutto in caso di cenetta romantica...);
- olio extra-vergine d'oliva;
- sale e pepe q.b.

Procedimento:
Mescolare il pane grattuggiato con il prezzemolo, la scorza di limone, l'aglio e il provolone tagliato a cubetti. Ammalgamare tutto aggiungendo l'olio, ottenendo così il ripieno degli involtini. Stendere le fette di pesce spada e farcirle con il ripieno; arrotolarle e chiuderle con l'aiuto di spiedini.
Far rosolare bene gli involtini sulla griglia ben calda e servirli. Se volete potete "annaffiare" gli spiedini con della salsa fatta con olio, succo di limone, prezzemolo tritato e origano ben miscelati tra loro.
E' un piatto sano e gustoso, anche se io lo preferisco senza la scorzetta di limone e senza l'aglio... Insomma, tutta 'nata ricetta propjt.
venerdì 15 gennaio 2010 0 commenti

Info utili per aiuti ad Haiti

IL 12 gennaio un terremoto fortissimo ha colpito Haiti, isola già gravata da una povertà estrema e da una situazione sociale drammatica. Si stimano centinaia di migliaia di morti, anche se un numero definitivo è ancora impossibile da quantificare.
Serve tutto e la situazione sanitaria è a dir poco allarmante, visto che due dei tre ospedali della capitale Port au Prince (che praticamente è rasa al suolo) sono crollati.
So che questo blog non è frequentato da molte persone, ma magari qualcuno inciampa qui per caso e si imbatte in questo messaggio che, magari!,  potrebbe spingerlo a dare il suo aiuto. Di seguito infatti vi posto alcune info utili a tal senso, inclusi i siti delle molte associazioni che in queste ore hanno aperto dei canali attraverso i quali donare anche piccole somme.
Per favore, anche i 2€ donati con SMS in una situazione simile servono, per cui non scoraggiamoci perché non possiamo dare molto e per questo finiamo poi per non dare proprio nulla.
Ho cercato in rete ed ho trovato queste iniziative, naturalmente se ne trovate altre segnalatemele e le integrerò a questo messaggio.

Agire (Agenzia Italiana Risposta Emergenze)
E' possibile:
- donare 2 € inviando uno SMS al numero 48541 da cellulari TIM e VODAFONE, oltre che da linea fissa Telecom;
- effettuare donazioni con carta di credito al numero verde 800.132.870;
-versamento su c.c. postale n.85593614 intestato ad AGIRE onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale Emergenza Haiti;
- bonifico bancario sul conto BPM-IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856 causale Emergenza Haiti;
- donazione online dal sito http://www.agire.it/.

UNICEF
Si possono effettuare donazioni tramite:
- c/c postale 745.000, causale Emergenza Haiti;
- carta di credito online su http://www.unicef.it/, oppure chiamando il numero verde UNICEF 800745000;
- c/c bancario Banca Popolare Etica IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051;
- i comitati locali dell’UNICEF presenti in tutta Italia il cui elenco si trova sul sito http://www.unicef.it/.


AVSI
Per chi volesse fare una donazione, indicando nella causale "terremoto Haiti":
- Credito Artigiano - Sede Milano Stelline, Corso Magenta 59 IBAN IT 68 Z0351201614000000005000;
- Per bonifici dall'estero IBAN IT 68 Z0351201614000000005000 BIC (Swift code) ARTIITM2;
- Conto corrente postale n° 522474, intestato AVSI;
- Donazioni online dal sito http://www.avsi.org/.

Caritas Italiana
Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite:
- C/C POSTALE n. 347013 causale Emergenza terremoto Haiti;
- Offerte sono possibili anche tramite UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119;
- Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012;
- Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113;
- CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001.

Croce Rossa Italiana
Per poter donare:
- telefonare al numero verde tel. 800.166.666;
- donazione online causale "Pro emergenza Haiti" dal sito http://www.cri.it/ ;
- bonifico bancario causale "Pro emergenza Haiti" IBAN IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020.

WFP
Si possono inviare offerte tramite:
- donazioni online dal sito www.wfp.org/it
- bonifico bancario, causale emergenza Haiti c/c 6250156783/83 Banca Intesa ag. 4848 ABI 03069 CAB 05196 IBAN IT39 S030 6905 1966 2501 5678 383;
- versamento su c/c postale n.61559688 intestato a Comitato Italiano per il PAM IBAN IT45 TO76 0103 200 0000 6155 9688;

Fondazione Rava
Si può donare attraverso:
- bollettino postale su C/C postale 17775230;
- bonifico su c/c bancario BANCA MEDIOLANUM SpA, Ag. 1 di Basiglio (MI) IT 39 G 03062 34210 000000760000 causale terremoto Haiti;
- carta di credito online su http://www.nphitalia.org/ o chiamando lo 02 5412 2917.

Le Misericordie Italiane
Hanno aperto una sottoscrizione sul c/c 000005000036, MONTE DEI PASCHI DI SIENA SPA, Firenze Agenzia 6, IBAN: IT 03 Y 01030 02806 000005000036 con causale Pro Haiti;
- c/c postale n. 000021468509, Firenze Agenzia 29, IBAN: IT 67 Q 07601 02800 000021468509, causale Pro Haiti;

Medici senza Frontiere
Per contribuire:
- carta di credito telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25;
- bonifico bancario IBAN IT58D0501803200000000115000;
- c/c postale 87486007 intestato a Medici Senza Frontiere onlus causale Terremoto Haiti;
- on line sul sito di MSF http://www.medicisenzafrontiere.it/

Grazie