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lunedì 2 aprile 2012 0 commenti

La poesia della settimana

Eppure primavera è nell’aria
Pieno inverno: il contadino vigoroso
Trasporta le fascine della legnaia gelida
e batte i piedi contro il focolare.
Sul fuoco che langue getta i ceppi freschi
e ride perché la vampata spaventa
i suoi bambini. Eppure, primavera è nell'aria.
Cinta di erba gioia, verde sorridente.
E avanti indietro per il campo va il seminatore
e dietro a lui ridendo un ragazzino spaventa i corvi
Rapaci, coi suoi strilli. Allora il castagno si veste
Splendidamente, e sull'erba si iega il fiore cremoso
In eccesso odoroso.

O. Wilde

Da oggi  metterò un po' di poesia nel blog. Perché solo la poesia salverà il mondo... e poi perché mi piace.


martedì 10 gennaio 2012 2 commenti

Virtualmente parlando... e sfogliando

Non molti giorni fa, tra i miei buoni propositi per l'anno nuovo, avevo elencato tra gli altri il desiderio di tornare a leggere di più. I motivi per cui ho rallentato la mia fame di letture è essenzialmente una, cioè la mancanza di tempo, ma ha avuto il suo peso anche un altro fattore: la mancanza di spazio. Cambiando casa i miei spazi sono drasticamente ridotti per cui, mettendo da parte il mio amore fisico per i libri (mi piace sfogliarli, annusarli, carezzarli anche XD) ho ripiegato sulla soluzione più moderna e salvaspazio, ossia gli e-book. Non hanno lo stesso fascino, ma diciamolo, il pensiero di poter ospitare l'equivalente di varie librerie nel piccolo spazio di una mano, o su per giù, è allettante. E poi da buona lettrice di scan mangose, avevo l'occhio già assuefatto al non-cartaceo. Così mi sono data alle letture multimediali. E con poca sorpresa ho però scoperto che in Italia non c'è un parco titoli che possa rivaleggiare con quelli inglesi e/o americani, anche dal punto di vista economico.
Ora se qualcuno mi spiegasse il  perché negli USA un e-book costa meno della metà della versione cartacea (in genere), mentre da noi è raro trovare prezzi  competitivi (in genere), mi farebbe un favore, ma non è per questo che sto scrivendo questo post.
Lo sto scrivendo perché avventurandomi sempre di più nelle web librerie ho trovato due siti che sono fondamentali in questo senso e che, una volta tanto, usano internet per uno degli scopi per cui è nato (e non per vendere miracolose cure per ingrandire pipini o farti vedere le foto noiosissime di vacanze di cui ti importa relativamente) cioè diffondere cultura e sapere.
Sto parlando di il famoso Project Gutenberg e l'italiano Liber Liber .
Sono siti dove è possibile scaricare gratuitamente e legalmente testi classici della letteratura mondiale e italiana. Notare il gratuitamente. 
Ovviamente se si vuole e si può, è anche possibile fare delle donazioni per aiutare i siti a continuare quest'opera di bene. Insomma, libri gratis in versione digitale, che quindi non occupa spazio e può essere usufruita ovunque, visto il prolificare di smart phone, palmari e e-reader, senza scordare la mattonella della azienda della mela morsicata. Forse arrivo tardi, ma come dicevo per una feticista del libro come me è stato arduo passare al lato virtuale della forza (inserire respiro meccanico alla Darth Veder qui XD). 
Che bello che è la cultura gratis, sarebbe poi ancora più bello se simili progetti fossero appoggiati dalle scuole per esempio, come giustamente diceva una la mia amica Emy (che devo ringraziare per avermi segnalato uno dei siti). 
Ora però vado a fare del sano scaricaggio: ho tutta l'intenzione di leggermi la storia di Roma di Mommsen... tutta tutta, tomo per tomo. Ieri intanto ho riletto metà Pinocchio, che da anni desideravo riscoprire e che finirò forse stasera. E domani, chissà... la biografia di Margaret d'Austria di Tremayne, perché no? Il limite è solo la memoria virtuale del pc 
giovedì 29 aprile 2010 3 commenti

All'arrembaggio! The Pirate Balthasar

Che io sia un’appassionata di fumetti, credo sia risaputo. Che mi piacciano i pirati, forse un po’ meno, anche se ammetto di non saperne molto sull’argomento: tutto quello che conosco su questi simpatici “briganti” del mare, l’ho appreso attraverso film e libri.
Ora, lo scopo di questo post è di fare del sano spam su un web-comic che praticamente unisce queste mie due passioni: fumetto e pirati.
Il web-comic è un fenomeno in espansione, davvero si trova ogni genere d’argomento e ogni genere di storia (Ndb: lo yaoi ha una predominanza spaventosa! Davvero, non pensavo che esistessero tanti web-yaoi in giro e sì che sono una yaoista. Temo che le fangirls un domani domineranno il mondo e magari non sarebbe nemmeno tanto male, ma questa è un’altra storia XD).
Il comic s’intitola “The Pirate Balthasar” e potete trovare i primi tre capitoli sul blog omonimo curato dalla sua creatrice, Deda. Se clikkate sul titolo di questo post sarete magicamente indirizzati là.
Il fatto che Deda sia un’amica non è il motivo che mi ha spinto a parlarvi di questo fumetto; lo è invece il fatto che sia un fumetto divertente e, per certi versi, istruttivo.
Deda se parla di pirati lo fa con cognizione di causa; li ama, li conosce, li studia, ne approfondisce la storia e gironzolando sul suo blog questo amore risulta essere lampante. Ci sono i cenni storici a cui si è rifatta, i libri e i film che l’hanno ispirata, persino alcuni approfondimenti su navi d’epoca, sull’abbigliamento e sulle abitudini e la vita di tutti i giorni di questi signori pirati, che vi assicuro sono davvero diversi da quello che l’iconografia hollywoodiana gli ha cucito addosso.
Insomma, la ragazza sa di cosa parla, anzi disegna ^_^. Del resto non esita a definirsi un pirata lei stessa XD
Come dicevo i capitoli sono solo 3 per il momento (il 4° è atteso a breve), ma già c’è abbastanza “materiale” per intuire che le avventure del pirata Kane e della sua ciurma saranno avvincenti: c’è avventura, tanto divertimento e romanticismo. E poi ci sono un sacco di bei ragazzi! (E qui esce fuori la fangirl che è in me… sì, dominerò il mondo anch’io XD).
Cat è il mio preferito! Tra l’altro sul web è possibile votare per il proprio personaggio preferito, maschile e femminile (votaCatvotaCatvotaCatvotaCat… piccolo messaggio subliminale hi hi). Già, perché nonostante sia una storia di pirati, le ragazze abbondano e sono anche delle tipine particolari, vedere per credere. Cinque gemelle identiche nell’aspetto, ma dai caratteri diversi. Diciamo che gli affascinanti pirati avranno pane per i loro denti…
E poi c’è Piffetto. Io adovo Piffetto. Tutti dovrebbero adorare Piffetto! Perché? Perché sì! E’ il personaggio comico per eccellenza, fonte di gag meravigliose e portatore sano di civettuolo difetto di pronuncia. Piffetto is the best! Tra l’altro tiene anche un esilarante diario in inglese, il cui link lo trovate anche tra i contatti di questo blog.
Vi stupite che il diario di Piffetto, per gli amici Pif, sia in inglese? Beh, “The PirateBalthasar” è un’opera bilingue. Visto che Deda ha vissuto e lavorato per molti anni in America ha pensato bene di creare un comic leggibile sia in italiano che in inglese. Per questo ha sostenitori sparpagliati per il globo.
Allora, se vi va di leggere qualcosa di avventuroso e romantico, ma al tempo stesso divertente, io il consiglio ve l’ho dato. E ripeto, non lo faccio perché conosco Deda; del resto il mio piccolo blog ha un’influenza infinitesimale e quindi che pubblicità vuoi che le faccia in realtà? Sinceramente poi non ne ha bisogno XD
Se vi ho consigliato questo comic è perché lo trovo una lettura davvero interessante e volevo condividerla con voi… e se qualcuno poi dovesse scoprirlo grazie a me, ne sarei felice.
Buona lettura quindi e mi raccomando… VOTATE CAT! XD

mercoledì 30 dicembre 2009 0 commenti

Yaoi? Yes, so what?



Questa settimana la classifica riguarda una delle mie passioni più "piccanti". Non tutti sanno che leggo da tempo, e con molto divertimento direi, i famigerati yaoi. E non me ne vergogno, per nulla. Certo, non li consiglierei ad un pubblico minorenne, ma non ritengo non ci sia nulla di male se si legge qualcosa che va ad alimentare le fantasie di noi fanciulle. E sì, perché peculiarità dei manga yaoi è che essi sono destinati ad un pubblico esclusivamente femminile, che poi se qualche maschietto ne legge, non ci troverei nulla di sconvolgente. Sono anzi realizzati affinché molte delle fantasie romantiche (e diciamolo pure, porcelle XD) prendano corpo... e che corpo! Eserciti di bei ragazzoni animano questi sogni osé di carta per il piacere visivo di noi lettrici. Non sono da confondere con i manga gay, anzi, credo che molti dei meccanismi che si trovano dentro uno yaoi potrebbero risultare poco apprezzati da un gay, o per lo meno faticherebbe ad immedesimarsi nonostante protagonisti di questi fumetti siano uomini che amano altri uomini.
Ma il sesso non è l'unica cosa che caratterizza gli yaoi, anche se ne è una parte spesso essenziale. Io personalmente leggo yaoi con lo stesso spirito per cui leggo shoujo, seinen, shonen, josei e compagnia varia...
Mmm, vedo alcune faccie perplesse nel pubblico davanti a termini che a me sono familiari, ma che potrebbero non esserlo per tutti. Per fortuna che esiste Wikipedia! Clikkando qui troverete una spiegazione breve, ma abbastanza esplicativa di cosa sia uno yaoi e la sua differenza con lo shonen-ai, differenza che è bene notare è nata in Occidente: in Giappone non esistono etichette diverse basate sul livello di zompaggio secsuale ^_^ (in generale gli shonen-ai non presentano scene di sesso spinto, mentre queste ci sono, eccome, negli yaoi. Questo ovviamente a livello molto generale: non è raro imbattersi in yaoi dove non in tutti i capitoli i due maschietti copulano ardentemente...)
Ma veniamo alla classifica:  in un primo tempo avevo pensato di postare un elenco dei manga yaoi che più mi piacciono, ma si è rivelata un'impresa scegliere "solo" dieci titoli. Molto più abbordabile invece scegliere altrettante mangaka, cioè autrici, che per un motivo o per l'altro sono riuscite a distinguersi ai miei occhi nel mare indistinto dello yaoi, affollato purtroppo di molte banalità e stereotipi e molta poca originalità.
Le mangaka sono classificate in base al puro gusto personale, gusto che si basa su vari fattori, non ultimo lo stile del disegno. Anche qui, se clikkate sui nomi, e avete una minima dimestichezza con l'inglese, troverete alcune informazioni sull'autrice in questione e magari chissà, se non l'avete mai fatto verrà voglia anche a voi di provare uno yaoi. Nel caso sono pronta a consiglievene a pacchi XD


10 - Takanaga Hinako, è un'autrice giovane che recentemente è stata pubblicata anche in Italia e che gode di una discreta fama. Personalmente, nonostante non trovi tutte le sue storie originalissime, gradisco molto il suo tratto dolce e delicato, ma non eccessivamente efebico ed etereo;
9 - Minase Masara. Anche qui non è l'originalità delle sue opere a piacermi, anzi a volte trovo ripetitivi i suoi schemi narrativi, ma il tratto che la caratterizza è davvero elegante, pulito e riconoscibile, una qualità che apprezzo molto. Detesto trovarmi una tavola illustrata davanti e non capire di chi cavolo sia perchè lo stile del disegno assomiglia a mille altri.Questo non mi succede con la Minase, come con molte altre delle mangaka di questa classifica;
8 - Matoh Sanami. E' una mangaka a cui sono davvero affezionata. Dalla sua fantasia, e dal suo tratto per nulla banale, è nato infatti uno dei miei manga preferiti: Fake. Ha saputo creare personaggi a tutto tondo, per niente piatti e servili alla trama e poi sono di una simpatia allucinante! Che darei per conoscere "dal vivo" un tipo alla Dee...
7 - Miyamoto Kano. La mia croce e delizia. Delizia dovuta alla sua capacità di imbastire storie che pur presentando tutti i crismi classici degli yaoi, non appaiono banali. Il tutto condito da un tratto personalissimo, riconoscibile e molto efficace: non disegna belloni statuari con spalle di ampia quadratura e mascellona volitiva. I suoi uomini sono uomini "veri". Croce perchè ha la spiccata propensione a diramare le sue storie all'infinito: i personaggi passano da un manga all'altro, incrociandosi in tante varianti che è quasi impossibile star loro dietro. Ho perso il conto di quante volte Bun mi riciccia in una storia... e non voglio nemmeno pensare a tutte le dj e one-shot che vanno ad arricchiere storie già divise in "saghe". Insomma, ci vuole un contabile;
6 - Yamane Ayano. Autrice giovane e molto conosciuta all'estero, le sue opere sono pubblicate in USA e in Italia. Lo dico sfacciatamente, quello che apprezzo della Yamane è soprattutto il suo modo di disegnare e la sua capacità, soprattutto in Crimson Spell, che preferisco di gran lunga al tanto osannato Viewfinder, di combinare sesso e gag comiche, a volte mi duole dirlo persino involontarie da parte dell'autrice (il principe Bald... sto ancora ridendo! XD). E poi scusate, chi ha ideato la mutanda sexy di Asami merita di stare in questa classifica (non in molti capiranno questo riferimento "culturale", ma c'è invece chi capirà e sarà d'accordo con me... e non faccio nomi);
5 - Naono Bohra Se cercate una mangaka originale e che sappia creare storie mai scontate anche se lo spunto è quello di molti altri yaoi, Naono Bohra fa per voi. Autrice prolifica e dal tratto inconfondibile che sulle prime può risultare ostico, addirittura sgradevole, quando si impara a conoscerla, si apprezza proprio per questo, che rende i suoi personaggi molto espressivi e le loro anoatomie molto "vere".
4 - Nitta Youka, se per la classifica avessi dovuto considerare solo l'aspetto affettivo, allora questa mangaka occuperebbe certo una delle prime posizioni, se non la prima in assoluto. E' l'autrice di uno dei manga yaoi più fortunati della storia, quel Haru wa daite ita che per molti versi quando cominciò ad essere pubblicato più di dieci anni fa, rivoluzionò i yaoi. Soprattutto per quanto riguarda i "ruoli" dei protagonisti, che non sono stereotipati e rinchiusi nella gabbia di sterili etichette quali "seme" ed "uke". Purtroppo recentemete la sensei Nitta ha avuto dei problemi a causa di pesanti accuse di plagio e per questo per molto tempo non ha disegnato, tanto che si temeva di un suo ritiro definitivo. Per fortuna però, proprio recentemente, la mangaka è tornata a disegnare, proprio per realizzare il finale del suo manga più famoso, quell'Haru wa daite ita da cui ho preso in presto la bellissima immagine che vedete in cima a questo post. Spero che questo stia a significare un suo definitivo ritorno.
3 - Yoneda Kou è una mangaka che ho scoperto da poco, un paio di anni fa fui "fulminata" da una sua one-shot intitolata "Kanjou Spectrum". Mi piace il suo modo di raccontare le storie, i suoi personaggi non sembrano agire guidati da una volontà superiore e sono molto ben caratterizzati. E anche in questo caso lo stile del disegno è totalmente funzinale alla trama, non ci sono fronzoli inutili né altre caratteristiche che spesso abbondano in tantissimi yaoi, vale a dire personaggi stereotipati al massimo con uke ultra-femminei (li chiamo donne senza tette e con il pacco) e seme iper-muscolosi, arroganti, sicuri di sé fino allo spasimo e dalla mascellona volitiva. Gli uomini della Yoneda sono uomini, appunto, e non stereotipi che si accoppiano;
2 - Yoshinaga Fumi a chi sento dire che negli yaoi manca del tutto la qualità, consiglio sempre di leggere qualcosa della Yoshinaga, un'autrice completa che sa spaziare anche in altri generi, mai perdendo la sua qualità. Le sue trame sono "vere" trame, ben strutturate, mai si ha l'impressione di trovarsi davanti a qualcosa di irrazionale o di forzato. C'è molta naturalità nelle sue storie e una qualità di base indiscutibile che rendono i suoi manga bei manga al di là della sterile classificazione. E il tratto... cosa non sono quei visi, così espressivi! Insomma, la Yoshinaga va letta anche se non si è appassionati di yaoi se si amano le storie ben pensate e soprattutto raccontate con sapienza.
1- Yamada Yugi. I motivi per cui ho messo la sensei Yamada al primo posto sono molteplici. Adoro i suoi personaggi; amo il suo stile nel disegnare che sulle prime può sembrare quasi rozzo, ma che invece è molto morbido ed espressivo; trovo che sappia raccontare con originalità anche temi stra-abusati; usa molte gag nelle sue storie, che alleggeriscono l'atmosfera, in contrasto con i toni seriosi e pomposi usati da altre mangaka; ultimo e non ultimo, ha contato anche un fattore quantitativo: è forse una delle poche autrici che non mi ha mai deluso. Anche le storie che mi sono piaciute di meno mi hanno comunque comunicato qualcosa e ancora devo imbattermi in una sua opera che mi abbia dato la sensazione di aver perso minuti preziosi della mia vita leggendola (sensazione che ahimé purtroppo provo spesso non solo leggendo yaoi). Insomma, Yamada Yugi forever!

giovedì 3 dicembre 2009 4 commenti

Gli ultimi 10 libri che ho letto

Sono sempre stata una grande lettrice. Da quando mi possa ricordare, fin da bambina ho sempre avuto un libro o un fumetto ad accompagnarmi. Amo soprattutto i romanzi, li preferisco ad altre forme di scrittura come saggi o biografie per esempio e tra un bel romanzo lungo e "poderoso" ed una raccolta di racconti brevi, la scelta per me è semplice: il romanzone sopra ogni cosa. Mi piacciono le storie lunghe, ben articolate e che non si svelano nel giro di poche pagine, anche se una bella novella breve quando ben scritta avrà sempre la mia attenzione. Anzi, a volte la qualità dell'autore si evince soprattutto nel breve racconto, dove deve essere ancora più capace di dare compiutezza e sostanza a quanto scritto. Però che ci volete fare, il senso di appagamento che mi danno i romanzi è senza prezzo, come recita il famoso spot.
Nell'ultimo anno, anno e mezzo, ho dovuto però diluire questa mia fame di letture per problemi di spazio. Letteralmente non ho più dove accatastare i libri, che si contendono le mensole delle mie librerie e degli scaffali che tapezzano le pareti della mia stanza anche con i manga, altra mia passione bruciante. Inoltre io sono affetta da quel brutto, bruttissimo vizio che in certi casi è davvero nefasto: non riesco a prestare/dar via/liberarmi dei libri. Anche di quelli che non mi sono piaciuti.
Diretta conseguenza è stato il diminuire gli acquisti, per non morire soffocata da un mare di carta. Prima o poi mi piegherò all'aquisto degli e-book (lo so che stai sogghignando Cri, pensando "te l'avevo detto io" XD), ma fino ad allora devo stringere i denti e magari rileggere qualche vecchio libro per placare le crisi di astinenza.
Tutto questo po' po' di presentazione per  introdurre la classifica del giovedì, che probabilmente visto l'orario sfocierà nel venerdì, ma fa lo stesso. Argomento questa volta i libri, appunto, e in particolare gli ultimi dieci che ho letto (o riletto). Di ognuno posterò titolo, autore e casa editrice, clikkando sulla quale troverete i link per poter visionare le schede che queste ultime hanno realizzato sui libri citati; non mi dilungherò commentando, cosa che magari farò più in là parlando di un singolo libro alla volta o di un autore. I libri sono classificati in ordine cronologico, dal più recente via via fino a quello più vecchio.

Allora, quando le 23 sono passate da 15 minuti, possiamo iniziare con la classifica.

  1.  "La voce delle onde" di Y. Mishima, ed. Feltrinelli , finito di leggere questo pomeriggio. Uno dei  miei preferiti. Ho perso il conto delle volte che l'ho riletto.


  2. "L'abito di piume" di B. Yoshimoto, ed. Feltrinelli. Ho ritrovato la Yoshimoto di Kitchen, dopo alcune delusioni.


  3. "Neve sottile" di J. Tanizaki, ed. Guanda. Un romanzo immenso, stupendo ed intenso. Mi ha travolto.


  4. "Il meglio della vita" di R. Joffe, ed.  Neri Pozza. Una sorpresa. Attuale nonostante sia stato scritto negli anni 50 del secolo scorso.


  5. "Il meglio che possa capitare ad una brioche" di P. Tusset, ed. Feltrinelli. Un "giallo" bizzarro e gustoso da leggere. Il finale mi ha lasciato un po' basita, ma mi ha divertito moltissimo leggerlo.


  6. "I serial killer", di M.V. Mastronardi e R. De Luca, ed. Hoepli. Una sorta di saggio scritto come un romanzo, una galleria di "mostri" agghiacciante e sconvolgente. Interessante l'approfondimento psicologico.


  7. "Storia del Giappone" di K. Henshall, ed. Mondadori. Lo leggo e lo rileggo. E' un agile manuale di storia giapponese,  chiaro e ben scritto, niente affatto pedante come si potrebbe temere da un volume simile.


  8. "Circolo chiuso" di J. Coe, ed. Feltrinelli. Nonostante mi sia piaciuto meno di "La banda dei Brocchi" di cui è il seguito, Coe resta uno dei miei scrittori preferiti.


  9. "Che animale sei?" di P. Mastocola, ed. Guanda. Tenero e favolistico in apparenza, ironico e scritto con leggerezza. Un regalo che ho davvero gradito e che ho riletto con piacere.


  10. "Il piccolo principe" di A. De Saint-Exupéry, ed. Bompiani. Ci credete che mi commuovo ogni volta che lo leggo? Almeno una volta all'anno mi tocca, devo leggerlo. E ogni volta inoltre mi chiedo sgomenta se ora che sono adulta riconoscerei l'elefante nel boa o se lo scambierei anch'io con un cappello.

Bene, per ora mi fermo qui. Incredibilmente ce l'ho fatta a restare a giovedì! Ed ora... che leggo stasera?