E così si ricomincia. Settembre è il vero capodanno per me, fuochi d'artificio e cenoni pantagruelici a parte (anzi, anche la dieta ricomincia più ferrea di prima -__-; sigh ).
Ricomincio in modo piuttosto classico, vale a dire con una bella classifica delle 5 cose per cui rammenterò questa estate. Facile facile.
Allora, in assoluto ordine sparso:
- il pulcino pio. All'inizio adoravo il motivetto e l'attiguo balletto (e vai di rima...), ma poi è nata sempre di più in me l'insana voglia di fare allo spiedo il malefico pulcino pio, la gallina coccodè, il gallo corocò e compagnia varia;
- Cinquanta sfumature di grigio/nero/rosso, a vostra scelta. E' sconfortante ammetterlo, ma questa serie pseudo letteral-erotica ha spopolato. Ho visto gente che, magari nella vita non ha mai manco aperto un libro, leggere avidamente il primo e ho avuto la masochistica idea di farmelo prestare... magari dedicherò un post a questo argomento più in là, per ora dico solo che i danni che Twilight ha causato al mondo non hanno fine. Con sgomento ho poi scoperto che il primo della serie è il libro più venduto della storia in Gran Bretagna. E questo ha di molto ridimensionato la stima che avevo per gli inglesi;
- la mia dipendenza dalla tecnologia, nello specifico ad internet. Ovviamente come tutte le dipendenze, è venuta a galla nel momento in cui è venuta meno la fonte della mia dipendenza; ero già avvezza alla chiavetta che faceva pena, lasciandomi scollegata dal mondo per giorni e giorni, ma quest'estate abbiamo proprio toccato il fondo: non solo il pc era isolato, ma anche i cellulari languivano. Praticamente per tutto il mese di agosto ho vissuto uno splendido isolamento virtuale, senza pc, né cellulare... Per certi versi è stato bello, mi ha rammentato le estati da adolescente, quando non ero una drogata di worldwideweb;
- i libri. Ho letto e riletto tanto, con tutto il tempo libero che avevo causa pc fuori linea mi sono gettata sulle parole crociate (settimana enigmistica santa subito!) e sui libri. Ho persino ripreso in mano il vecchio e caro Sir Walter Scott, scoprendo che Ivanhoe era tutt'altra cosa rispetto a quello che ricordavo e che avevo letto da bambina. Probabilmente allora avevo un'edizione rivisitata e accorciata per ragazzi, comunque è stato bellissimo riscoprire il romanzo. Purtroppo non tutte le letture estive sono state altrettanto belle ed edificanti;
- la cucciolissima bimba della mia amica. Dolcissima e bellissima, è davvero un batuffolo dai grandi occhi e dalle manine cucciole. E' stato un incontro breve, ma Alessia è la parentesi più dolce di questa estate. Insieme all'altra pupa del mio cuore, la mia nipote adorata e stupenda, Sara dagli occhi di stella.
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Le 5 risoluzioni
Auguri a tutti!
Come ogni inizio d'anno che si rispetti, anche per questo capodanno ho i miei buoni propositi per il 2012.
Cominciamo dai meno nobili per poi passare, man mano che risaliamo al vertice, a quelli più elevati, per così dire.
5 - Perdere almeno 5 chili. Dieci sarebbe meglio, ma non voglio esagerare nel promettere;
4 - Imparare a fare una delle seguenti cose in maniera decente, se non proprio eccelsa: cucinare e/o cucire, decorare, fare collane di perline, bigiotteria... Insomma, qualcosa di artistico e che non serva a nulla se non a divertirmi;
3 - Ritornare a scrivere in maniera più continuativa e costruttiva, anche se solo per piacere personale:
2 - Leggere di più. Ultimamente ho molto rallentato le letture a causa del poco tempo. Non dico di tornare ai ritmi di qualche anno fa, ma almeno 10-15 libri all'anno vorrei leggerli (che non sono nemmeno la metà di quelli che compravo fino a poco fa, ma ora il tempo per leggere è davvero poco purtroppo);
1 - Imparare a rispettare di più me stessa;
Vedremo il 31 dicembre quante e quali di queste promesse fatte a me stessa avrò mantenuto.
Sperando che i Maya toppino di brutto ^_^
Come cantavano i Righeira
L'estate sta finendo. E che sia stata bella o brutta, è finita.
Così ho pensato di rispolverare "le 10 cose che..." proprio per l'occasione. Le 10 cose per cui ricorderò l'estate 2010.
c'è da dire che questa è stata per me un'estate particolarmente importante, per vari aspetti, ma cominciamo dalle cose meno fondamentali e magari sciocche.
Dunque le 10 cose che mi resteranno di questa estate sono:
10 - le vuvuzela. Le meledette vuvuzela. Uno dei motivi per cui ho tifato contro l'Italia ai mondiali. Non avrei resistito con quello strazio fino al nove luglio. (Chiedo perdono ai tifosi... tra l'altro sono una Furia rossa adicted da anni...);
9 - il waka waka. Anque questo collegato ai mondiali. Anche questo ho odiato, se pur non quanto le mortali vuvuzela. Quando mi è toccato vedere una rispettabilissima nonnina ballare il waka waka in spiaggia ho capito che non c'era scampo: il pacchiano ha vinto;
8 - Hello Kitty. E no, non sono distratta, lo so da tempo che la gattina conquisterà il mondo, anzi mi sa che l'ha già fatto. Il motivo per cui si trova in classifica è che quest'estate ho avuto molto a che fare con i gadgets della gatta spelacchiata più tenera del mondo (e se proseguirete a leggere questa classifica saprete il perché...). Di roba griffata Hello Kitty se ne trova a pacchi. Dal mitra al vibratore, dal vestito di sposa alla Ferrari fucsia, dal test per la gravidanza agli assorbenti. Insomma, comincio a sospettare che sia lei la vera potenza occulta mondiale. Hello Kitty domina il mondo.
7 - le liti. Fini e Berlusconi, io e la mia vicina, la mia vicina con l'altra mia vicina, la mia vicina con la dirimpettaia, il meccanico con la mia vicina (sì, è un tipo litigioso...). E poi fidanzati, madri, vicini (again). Insomma, è stata un'estate dove ho assistito a parecchi alterchi, come se nell'aria avessero spruzzato un eccitante, altro che scie chimiche.
6 - Ikea. Il perché lo si può intuire leggendo qualche post fa.
5 - l'odore dei mobili Ikea. A distanza di due mesi, è ancora lì.
4 - il trasloco, se pure parziale. Un trauma e una gioia allo stesso tempo.
3 - pancioni. Mai viste tante donne in dolce attesa come questa estate! Erano ovunque! Una stupenda persecuzione. Una, la più importante per me, l'avevo in famiglia.
2 - la stanchezza. Crollare dal sonno alle 9 di sera è un'esperienza, per me che credevo condannata all'insonnia a vita, nuova. E frustante per certi versi. Ho sempre fatto le mie cose migliori notte. Senza contare tutti i libri che mi si sono accumulati sul comodino...
1 - Sara. Questa è senz'altro la cosa più bella, più meravigliosa, più incredibile che sia accaduta, non solo questa estate, ma dell'intero anno. Mia cugina ha avuto questa bellissima, batuffolissima e cucciolissima bimba. E' bella, fatta d'avorio e petali di rosa; è morbida e delicata. E' gioia formato abbracciabile. E speriamo che questo piccolo tesoro mi chiami zia XD
Yaoi? Yes, so what?
Questa settimana la classifica riguarda una delle mie passioni più "piccanti". Non tutti sanno che leggo da tempo, e con molto divertimento direi, i famigerati yaoi. E non me ne vergogno, per nulla. Certo, non li consiglierei ad un pubblico minorenne, ma non ritengo non ci sia nulla di male se si legge qualcosa che va ad alimentare le fantasie di noi fanciulle. E sì, perché peculiarità dei manga yaoi è che essi sono destinati ad un pubblico esclusivamente femminile, che poi se qualche maschietto ne legge, non ci troverei nulla di sconvolgente. Sono anzi realizzati affinché molte delle fantasie romantiche (e diciamolo pure, porcelle XD) prendano corpo... e che corpo! Eserciti di bei ragazzoni animano questi sogni osé di carta per il piacere visivo di noi lettrici. Non sono da confondere con i manga gay, anzi, credo che molti dei meccanismi che si trovano dentro uno yaoi potrebbero risultare poco apprezzati da un gay, o per lo meno faticherebbe ad immedesimarsi nonostante protagonisti di questi fumetti siano uomini che amano altri uomini.
Ma il sesso non è l'unica cosa che caratterizza gli yaoi, anche se ne è una parte spesso essenziale. Io personalmente leggo yaoi con lo stesso spirito per cui leggo shoujo, seinen, shonen, josei e compagnia varia...
Mmm, vedo alcune faccie perplesse nel pubblico davanti a termini che a me sono familiari, ma che potrebbero non esserlo per tutti. Per fortuna che esiste Wikipedia! Clikkando qui troverete una spiegazione breve, ma abbastanza esplicativa di cosa sia uno yaoi e la sua differenza con lo shonen-ai, differenza che è bene notare è nata in Occidente: in Giappone non esistono etichette diverse basate sul livello di zompaggio secsuale ^_^ (in generale gli shonen-ai non presentano scene di sesso spinto, mentre queste ci sono, eccome, negli yaoi. Questo ovviamente a livello molto generale: non è raro imbattersi in yaoi dove non in tutti i capitoli i due maschietti copulano ardentemente...)
Ma veniamo alla classifica: in un primo tempo avevo pensato di postare un elenco dei manga yaoi che più mi piacciono, ma si è rivelata un'impresa scegliere "solo" dieci titoli. Molto più abbordabile invece scegliere altrettante mangaka, cioè autrici, che per un motivo o per l'altro sono riuscite a distinguersi ai miei occhi nel mare indistinto dello yaoi, affollato purtroppo di molte banalità e stereotipi e molta poca originalità.
Le mangaka sono classificate in base al puro gusto personale, gusto che si basa su vari fattori, non ultimo lo stile del disegno. Anche qui, se clikkate sui nomi, e avete una minima dimestichezza con l'inglese, troverete alcune informazioni sull'autrice in questione e magari chissà, se non l'avete mai fatto verrà voglia anche a voi di provare uno yaoi. Nel caso sono pronta a consiglievene a pacchi XD
10 - Takanaga Hinako, è un'autrice giovane che recentemente è stata pubblicata anche in Italia e che gode di una discreta fama. Personalmente, nonostante non trovi tutte le sue storie originalissime, gradisco molto il suo tratto dolce e delicato, ma non eccessivamente efebico ed etereo;
9 - Minase Masara. Anche qui non è l'originalità delle sue opere a piacermi, anzi a volte trovo ripetitivi i suoi schemi narrativi, ma il tratto che la caratterizza è davvero elegante, pulito e riconoscibile, una qualità che apprezzo molto. Detesto trovarmi una tavola illustrata davanti e non capire di chi cavolo sia perchè lo stile del disegno assomiglia a mille altri.Questo non mi succede con la Minase, come con molte altre delle mangaka di questa classifica;
8 - Matoh Sanami. E' una mangaka a cui sono davvero affezionata. Dalla sua fantasia, e dal suo tratto per nulla banale, è nato infatti uno dei miei manga preferiti: Fake. Ha saputo creare personaggi a tutto tondo, per niente piatti e servili alla trama e poi sono di una simpatia allucinante! Che darei per conoscere "dal vivo" un tipo alla Dee...
7 - Miyamoto Kano. La mia croce e delizia. Delizia dovuta alla sua capacità di imbastire storie che pur presentando tutti i crismi classici degli yaoi, non appaiono banali. Il tutto condito da un tratto personalissimo, riconoscibile e molto efficace: non disegna belloni statuari con spalle di ampia quadratura e mascellona volitiva. I suoi uomini sono uomini "veri". Croce perchè ha la spiccata propensione a diramare le sue storie all'infinito: i personaggi passano da un manga all'altro, incrociandosi in tante varianti che è quasi impossibile star loro dietro. Ho perso il conto di quante volte Bun mi riciccia in una storia... e non voglio nemmeno pensare a tutte le dj e one-shot che vanno ad arricchiere storie già divise in "saghe". Insomma, ci vuole un contabile;
6 - Yamane Ayano. Autrice giovane e molto conosciuta all'estero, le sue opere sono pubblicate in USA e in Italia. Lo dico sfacciatamente, quello che apprezzo della Yamane è soprattutto il suo modo di disegnare e la sua capacità, soprattutto in Crimson Spell, che preferisco di gran lunga al tanto osannato Viewfinder, di combinare sesso e gag comiche, a volte mi duole dirlo persino involontarie da parte dell'autrice (il principe Bald... sto ancora ridendo! XD). E poi scusate, chi ha ideato la mutanda sexy di Asami merita di stare in questa classifica (non in molti capiranno questo riferimento "culturale", ma c'è invece chi capirà e sarà d'accordo con me... e non faccio nomi);
5 - Naono Bohra Se cercate una mangaka originale e che sappia creare storie mai scontate anche se lo spunto è quello di molti altri yaoi, Naono Bohra fa per voi. Autrice prolifica e dal tratto inconfondibile che sulle prime può risultare ostico, addirittura sgradevole, quando si impara a conoscerla, si apprezza proprio per questo, che rende i suoi personaggi molto espressivi e le loro anoatomie molto "vere".
4 - Nitta Youka, se per la classifica avessi dovuto considerare solo l'aspetto affettivo, allora questa mangaka occuperebbe certo una delle prime posizioni, se non la prima in assoluto. E' l'autrice di uno dei manga yaoi più fortunati della storia, quel Haru wa daite ita che per molti versi quando cominciò ad essere pubblicato più di dieci anni fa, rivoluzionò i yaoi. Soprattutto per quanto riguarda i "ruoli" dei protagonisti, che non sono stereotipati e rinchiusi nella gabbia di sterili etichette quali "seme" ed "uke". Purtroppo recentemete la sensei Nitta ha avuto dei problemi a causa di pesanti accuse di plagio e per questo per molto tempo non ha disegnato, tanto che si temeva di un suo ritiro definitivo. Per fortuna però, proprio recentemente, la mangaka è tornata a disegnare, proprio per realizzare il finale del suo manga più famoso, quell'Haru wa daite ita da cui ho preso in presto la bellissima immagine che vedete in cima a questo post. Spero che questo stia a significare un suo definitivo ritorno.
3 - Yoneda Kou è una mangaka che ho scoperto da poco, un paio di anni fa fui "fulminata" da una sua one-shot intitolata "Kanjou Spectrum". Mi piace il suo modo di raccontare le storie, i suoi personaggi non sembrano agire guidati da una volontà superiore e sono molto ben caratterizzati. E anche in questo caso lo stile del disegno è totalmente funzinale alla trama, non ci sono fronzoli inutili né altre caratteristiche che spesso abbondano in tantissimi yaoi, vale a dire personaggi stereotipati al massimo con uke ultra-femminei (li chiamo donne senza tette e con il pacco) e seme iper-muscolosi, arroganti, sicuri di sé fino allo spasimo e dalla mascellona volitiva. Gli uomini della Yoneda sono uomini, appunto, e non stereotipi che si accoppiano;
2 - Yoshinaga Fumi a chi sento dire che negli yaoi manca del tutto la qualità, consiglio sempre di leggere qualcosa della Yoshinaga, un'autrice completa che sa spaziare anche in altri generi, mai perdendo la sua qualità. Le sue trame sono "vere" trame, ben strutturate, mai si ha l'impressione di trovarsi davanti a qualcosa di irrazionale o di forzato. C'è molta naturalità nelle sue storie e una qualità di base indiscutibile che rendono i suoi manga bei manga al di là della sterile classificazione. E il tratto... cosa non sono quei visi, così espressivi! Insomma, la Yoshinaga va letta anche se non si è appassionati di yaoi se si amano le storie ben pensate e soprattutto raccontate con sapienza.
1- Yamada Yugi. I motivi per cui ho messo la sensei Yamada al primo posto sono molteplici. Adoro i suoi personaggi; amo il suo stile nel disegnare che sulle prime può sembrare quasi rozzo, ma che invece è molto morbido ed espressivo; trovo che sappia raccontare con originalità anche temi stra-abusati; usa molte gag nelle sue storie, che alleggeriscono l'atmosfera, in contrasto con i toni seriosi e pomposi usati da altre mangaka; ultimo e non ultimo, ha contato anche un fattore quantitativo: è forse una delle poche autrici che non mi ha mai deluso. Anche le storie che mi sono piaciute di meno mi hanno comunque comunicato qualcosa e ancora devo imbattermi in una sua opera che mi abbia dato la sensazione di aver perso minuti preziosi della mia vita leggendola (sensazione che ahimé purtroppo provo spesso non solo leggendo yaoi). Insomma, Yamada Yugi forever!
I 10 film
Rieccomi con una nuova classifica, seppure con un giorno in ritardo rispetto al solito giovedì. Questa volta, dopo i libri, tocca ad un'altra mia grande passione: il cinema. Ma questa che sto per stilare non è una classifica di gradimento, o meglio non lo è del tutto, nel senso che in rigoroso ordine alfabetico nominerò i film che rivedo più spesso. Quei film che se becco in tv rivedo anche se sono al centesimo passaggio; quei film che non è detto siano tra i tuoi preferiti, ma proprio non riesci a piggiare un altro tasto del telecomando; quei film che quando hai davanti la tua dvd-teca e rimurgini su cosa guardare quella sera che la tv fa proprio pena, l'occhio continua a cadere sugli stessi titoli e poi con un "ma sì, va..." ne peschi uno e lo ri-ri-ri-guardi. Ecco quei film lì, che in certo senso sono quelli che si preferiscono, magari non in assoluto, ma che ogni volta ti fanno ridere/riflettere/piangere/sospirare e via dicendo. Non è un elenco completo, lungi dall'esserlo! Avevo solo 10 posti a disposizione (ed ho escluso quei film che guardo perché è stagione per vederli, tipo "Ben Hur" a Pasqua, "La vita è una cosa meravigliosa" a Natale, i "Blues Brothers" a Capodanno che lo mettono sempre chissà perché?). Cominciamo:
1- "La città incantata", il capolavoro di Miyazaki. Fantastico e etico. Racconta la meravigliosa avventura nel paese degli spiriti di Chihiro, una bambina che per riscattare i suoi avventati genitori è costretta a lavorare alle dipendenze della dispotica Baba.
2- "Hong Kong Express". Non so nemmeno io perché amo questo film, soprattutto la seconda parte dove la protagonista tenta, pian piano, di entrare a far parte della vita dell'uomo che ama, un poliziotto senza nome, sostituendogli letteralmente pezzi di vita.3- "Invito a cena con delitto". Una sola parola: demenziale. Un'altra parola: divertentissimo. E con un cast spettacolare (ed ogni volta che sento "la vacca sul muro ci sta guardando" io muoio... XD)
4- "Il Libro della giungla". Una colonna sonora stupenda per un cartone vecchio stile.
5- "Orgoglio e Pregiudizio". Naturalmente versione con Laurence Olivier...
6- "Il Padrino - Parte seconda". Lo so, il primo è più iconico, ma questo film è arte quasi allo stato puro.
7- "La Pantera rosa". Il film che ha regalato al mondo l'ispettore Cluseau... e la stonza. In realtà potrei inserire tutti i film della serie, soprattutto il secondo, "Uno sparo nel buio", il mio preferito.
8- "The Rocky Horror Picture Show". Non è un film: è un'esperienza. E chi non balla il time warp, pesta lo colga XD
9- "La Sirenetta". Ma lassù cosa mai ci sarà?...
10- "La tigre e il dragone". Un film epico, bellissimo ed "etereo". Struggente.
Gli ultimi 10 libri che ho letto
Sono sempre stata una grande lettrice. Da quando mi possa ricordare, fin da bambina ho sempre avuto un libro o un fumetto ad accompagnarmi. Amo soprattutto i romanzi, li preferisco ad altre forme di scrittura come saggi o biografie per esempio e tra un bel romanzo lungo e "poderoso" ed una raccolta di racconti brevi, la scelta per me è semplice: il romanzone sopra ogni cosa. Mi piacciono le storie lunghe, ben articolate e che non si svelano nel giro di poche pagine, anche se una bella novella breve quando ben scritta avrà sempre la mia attenzione. Anzi, a volte la qualità dell'autore si evince soprattutto nel breve racconto, dove deve essere ancora più capace di dare compiutezza e sostanza a quanto scritto. Però che ci volete fare, il senso di appagamento che mi danno i romanzi è senza prezzo, come recita il famoso spot.
Nell'ultimo anno, anno e mezzo, ho dovuto però diluire questa mia fame di letture per problemi di spazio. Letteralmente non ho più dove accatastare i libri, che si contendono le mensole delle mie librerie e degli scaffali che tapezzano le pareti della mia stanza anche con i manga, altra mia passione bruciante. Inoltre io sono affetta da quel brutto, bruttissimo vizio che in certi casi è davvero nefasto: non riesco a prestare/dar via/liberarmi dei libri. Anche di quelli che non mi sono piaciuti.
Diretta conseguenza è stato il diminuire gli acquisti, per non morire soffocata da un mare di carta. Prima o poi mi piegherò all'aquisto degli e-book (lo so che stai sogghignando Cri, pensando "te l'avevo detto io" XD), ma fino ad allora devo stringere i denti e magari rileggere qualche vecchio libro per placare le crisi di astinenza.
Tutto questo po' po' di presentazione per introdurre la classifica del giovedì, che probabilmente visto l'orario sfocierà nel venerdì, ma fa lo stesso. Argomento questa volta i libri, appunto, e in particolare gli ultimi dieci che ho letto (o riletto). Di ognuno posterò titolo, autore e casa editrice, clikkando sulla quale troverete i link per poter visionare le schede che queste ultime hanno realizzato sui libri citati; non mi dilungherò commentando, cosa che magari farò più in là parlando di un singolo libro alla volta o di un autore. I libri sono classificati in ordine cronologico, dal più recente via via fino a quello più vecchio.
Allora, quando le 23 sono passate da 15 minuti, possiamo iniziare con la classifica.
"La voce delle onde" di Y. Mishima, ed. Feltrinelli , finito di leggere questo pomeriggio. Uno dei miei preferiti. Ho perso il conto delle volte che l'ho riletto.
"L'abito di piume" di B. Yoshimoto, ed. Feltrinelli. Ho ritrovato la Yoshimoto di Kitchen, dopo alcune delusioni.
"Neve sottile" di J. Tanizaki, ed. Guanda. Un romanzo immenso, stupendo ed intenso. Mi ha travolto.
"Il meglio della vita" di R. Joffe, ed. Neri Pozza. Una sorpresa. Attuale nonostante sia stato scritto negli anni 50 del secolo scorso.
"Il meglio che possa capitare ad una brioche" di P. Tusset, ed. Feltrinelli. Un "giallo" bizzarro e gustoso da leggere. Il finale mi ha lasciato un po' basita, ma mi ha divertito moltissimo leggerlo.
"I serial killer", di M.V. Mastronardi e R. De Luca, ed. Hoepli. Una sorta di saggio scritto come un romanzo, una galleria di "mostri" agghiacciante e sconvolgente. Interessante l'approfondimento psicologico.
"Storia del Giappone" di K. Henshall, ed. Mondadori. Lo leggo e lo rileggo. E' un agile manuale di storia giapponese, chiaro e ben scritto, niente affatto pedante come si potrebbe temere da un volume simile.
"Circolo chiuso" di J. Coe, ed. Feltrinelli. Nonostante mi sia piaciuto meno di "La banda dei Brocchi" di cui è il seguito, Coe resta uno dei miei scrittori preferiti.
"Che animale sei?" di P. Mastocola, ed. Guanda. Tenero e favolistico in apparenza, ironico e scritto con leggerezza. Un regalo che ho davvero gradito e che ho riletto con piacere.
"Il piccolo principe" di A. De Saint-Exupéry, ed. Bompiani. Ci credete che mi commuovo ogni volta che lo leggo? Almeno una volta all'anno mi tocca, devo leggerlo. E ogni volta inoltre mi chiedo sgomenta se ora che sono adulta riconoscerei l'elefante nel boa o se lo scambierei anch'io con un cappello.
Bene, per ora mi fermo qui. Incredibilmente ce l'ho fatta a restare a giovedì! Ed ora... che leggo stasera?
Happy Thanksgiving!
Oggi negli USA si festeggia il Thanksigiving, sicuramente una delle feste a cui gli americani sono più legati. Le famiglie, che lì hanno la tendenza a sparpargliarsi molto più che da noi, si riuniscono per l'occasione (e credetemi, niente da più l'idea del caos di un aereoporto americano nei giorni precedenti il thanksgiving, lo dico per esperienza...). E' anche il giorno per il quale avviene una vera e propria mattanza di tacchini, povere bestiucce. Ma è anche il giorno della torta di zucca, una delle cose più squisite che io abbia mai assaggiato.
Cuore della festa, come il nome fa intuire, è il ringraziare per quello che si è ottenuto durante l'anno. Io non sono credente, per cui non ringrazio Dio o chissà quale entità superiore, ma ci sono alcune cose per cui anch'io sono grata. Qui ne elenco appena 10, non per forza le più importanti, ma certo le più ricorrenti.
Le dieci cose per cui ringrazio in assoluto ordine sparso:
- la mia famiglia, nel bene e nel male;
- i libri, che mi fanno ridere, piangere, pensare, riflettere, arrabbiare;
- Lucio;
- i miei amici, soprattutto quelli veri, soprattutto Angela per la quale ringrazio spesso il caso che ci rese compagne di banco a 13 anni;
- il cioccolato, che mi rende meno triste;
- le foglie secche, che mi strappano un sorriso ogni volta che mi crepitano sotto i piedi;
- il cinema, che mi ha regalato i baffetti di Chaplin, i soffitti di Orson Wells in Quarto potere, le scimmie di 2001 Odissea nello spazio, la voce di Marlon Brando nel Padrino, lo smoking di Bogart in Casablanca, le lacrime tra la pioggia in Blade Runner, il triciclo di Shining, i modelli di Zoolander, i dialoghi di Harry ti presento Sally, il lupululà di Frankenstain Jr., la leggiadria della Tigre e il Dragone, la scarpa di Hollywood Party, l’ispettore Clouseau, la parlata di Yoda ne L'Impero Colpisce ancora, il ghigno di Lecter nel Silenzio degli Innocenti, gli sgangherati de I soliti Ignoti, il “ho visto la luce” dei Blues Brothers, il dito di E.T., gli occhi verdi di Scarlet in Via col vento, la potenza di Kurosawa, la commedia di Capra, la finestra di Hichcock e tanto, tanto, tanto altro;
- le mie fossette, l’unica cosa simpatica del mio viso;
- i manga e l'animazione in generale, anche perché grazie a loro ho incontrato tanti amici (e si ritorna al punto 4);
- la musica, non immagino una sola giornata senza.
P.S.: vi avverto, sono una fanatica delle liste! Ogni tanto ne posterò qualcuna, su argomenti vari, e nei commenti potrete postare il vostro personalissimo elenco, se ne avrete voglia ^_^
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