venerdì 28 gennaio 2011 0 commenti

Che fine ho fatto?

Prendo a prestito l'incipit di una e-mail inviatami tempo fa (ma che per i motivi che mi accingo a spiegare ho letto solo stamani) per farvi fare un po' i fatti miei. Allora, tanto per sgombrare il campo da ipotesi più o meno fantasiose o nefaste: 
- non sono defunta (a questo proposito, S. spero che tu legga ancora questo blog di tanto in tanto perché ho provato a mandarti delle mail ma mi sono sempre tornate indietro, hai cambiato indirizzo? Venendo alla tua battuta, non potevi sapere del grave lutto che ho avuto, per cui non mi sento offesa, ma posso dire senza offendere te che hai scelto un'infelicissima espressione?);
- non sono scappata all'estero (seee, e con quali soldi?);
- non ho vinto nessuna lotteria né superenalotto;
- non ho abbracciato nessuna vita monastica (ah ah, buona davvero questa).
Se sono sparita dall'etere per un periodo piuttosto lungo il tutto è dovuto al verificarsi di eventi concomitanti, questi sì più o meno nefasti:
- ho avuto un grave lutto in famiglia, e questa è l'ultima volta che ne sentirete parlare su questo blog;
- ho avuto i pc rotti per un periodo immemore: il mio tecnico latitava e ho dovuto aspettare Natale per potermi regalare un portatile (il quale ora è quasi inutilizzato per un motivo che leggerete tra poco);
- in ospedale ho perso il mio mitico cellulare, che avevo da una vita e soprattutto che conteneva tutti, ma proprio tutti, i numeri delle persone a me care o che conosco. Alcuni li ho recuperati, ma non sono riuscita a contattare tutti, alcune amicizie infatti le sentivo solo tramite cellulare o sms, per cui se siete tra quelli di cui avevo solo il numero, mandatemi uno sms!;
- sono andata, finalmente, a convivere con il mio fidanzato di lungo corso. Mi sono trasferita nella casetta nuova a Bacoli, anche se per ora ci sto pochissimo, facendo la pendolare. Il nuovo stile di vita, per farvela breve, mi consente di stare al pc, nei giorni in cui sono più libera, solo per un paio di ore al massimo, anche perché a Bacoli non ho la linea internet; poi c'è il lavoro, la spesa, i grattacapi burocratici, un minimo di vita sociale (ma proprio minima eh), il fatto che ora magari passo più tempo con mia madre per farla abituare alla mia "lontananza", etc. etc
Insomma, tanto per farvi un esempio, se oggi riesco a postare questo post è perché ho rinunciato ad andare dal parrucchiere. Avrò una capigliatura indecente per un altro po', ma almeno ho potuto rassicurare quelle due-tre persone che ogni tanto si chiedono che fine ho fatto.
Ah, visto che ci sono: non ho pensato di abbandonare le mie fictions, ma fino a quando non avrò più tempo, più serenità o giorni fatti di 48 ore, non posso mettermi a scrivere, mi spiace. E comunque quando tornerò, questo sarà il primo posto dove lo scriverò.
Grazie comunque per l'interesse, che so essere genuino.  

martedì 11 gennaio 2011 0 commenti

Auguri Angioletta!

Anche questo compleanno lo passeremo separate da centinaia e centinaia di chilometri, ma la distanza non può nulla. Ci fossero pure gli oceani a dividerci, resteresti la mia migliore amica ed è sempre come se ti avessi ancora al mio fianco. Sei una delle persone migliori che io abbia mai avuto la fortuna di incontrare, ma non è per quello di meraviglioso che c'è in te che ti voglio bene. Anzi, credo di adorarti per i tuoi difetti. Questo sarà un anno importante per te e se ogni tanto ti sentirai mancare il fiato per la paura e l'ansia, sai cosa fare. Cercami e ci sarò, fosse pure sotto forma di mail o di voce.
venerdì 31 dicembre 2010 1 commenti

Buon 2011

e che sia meglio di quello appena passato...
venerdì 24 dicembre 2010 2 commenti

Auguri

Per me questo non sarà un Natale felicissimo, ma voglio augurare a tutti quelli che leggono questo blog o che ci capitano per caso, di passarlo il più serenamente possibile insieme alle persone che vogliono bene.
 
martedì 14 dicembre 2010 0 commenti

I gonzi, gli imbecilli, i burini, i fessacchiotti....

Da "Gli onorevoli", di Sergio Corbucci. 1963...



C'è bisogno di commentare? Mi viene da dire solo un "VERGOGNA", ma non credo che certe persone in Parlamento sappiano ancora cosa significhi questa parola
lunedì 15 novembre 2010 1 commenti
Finalmente libera
lunedì 8 novembre 2010 2 commenti

Com'è triste Venezia...

 E invece no! Venezia non è assolutamente triste. Bella e difficile, umida e suggestiva, certo, ma non triste. O almeno non è tristezza quella che ho provato io andandoci. Il che è un bene, se consideriamo che ci sono stata ad una settimana dal funerale, con l'animo ancora in subbuglio e a lutto. Insomma, forse perché ci sono stata con il cuore già triste "di mio", ma non mi è parsa una città triste, anche sotto l'acqua (acqua su tutti i fronti, arrivava da qualsiasi punto cardinale, grazie al vento che quasi ci portava via!).
Se mi chiedete però se mi è piaciuta... Venezia è bella, persino troppo. Sarà che ci sono stata per poco, ma ho avvertito la sensazione che avevo provato solo l'ultima volta che ero stata a Firenze prima d'ora e che non posso descrivere altrimenti se non con "giocattolo per turisti".
Non riesco a scindere l'idea di Venezia dai giapponesi che fotografano le chiappette dei Mori, o dalle gondole straripanti allegre signorine americane che guardano preoccupate l'acqua a poco centimetri dal naso; non riesco a togliermi dalla testa le bancarelle brulicanti maschere Made in China che vanno via come il pane o le dieci, cento, mille pizzerie che affollano i vicoletti stretti verso Piazza San Marco. Ora, la pizza è il vero global food per eccellenza, altro che Mc Fuffa e se a Venezia ci sono così tanti pizzaioli di tutti i colori e parlate (ma nessun napoletano lol), è perché è cibo da turisti. Propinato insieme alla gondola di plastica e alla maschera fatta in provincia di Pechino.
E come se mi fossi persa l'anima di questa fantasmagorica città, perché così come Firenze, io sono certa che un'anima ci sia. Spero di tornarci e di restarci più a lungo, in modo da scoprirla.
Ma nel frattempo, visto che in fondo sono una turista "fracita" pure io, ho anch'io delle foto da mostrare (seppure non siano state fatte da me, infatti sono molto più decenti di quanto qualsiasi mia foto potrebbe essere...). Sono poche, selezionate attentamente. Molte infatti le ho escluse perché mostravano il facciotto simpatico della mia Angioletta e del suo futuro marito ingegner Andrea, che amano la loro privacy per cui non posso mostrarli nel blog (nonostante penso che sarebbe un bel vedere, formando una bella coppia, mavabbhé).
La prima è sicuramente la più bella, quella che trovo più artistica, per così dire. 










Il Canal Grande... forse -__-












Qui mezzo ci sono anche io...












Le chiappette del moro...












Gondola nel canaletto, molto romantico...












Lì sopra ci sono i Mori. 












Manca una foto del Ponte dei Sospiri, ma dopo averlo visto orrendamente incartato e incastrato tra pubblicità leggermente invasive, m'è passata la voglia di farlo fotografare.